Poggio Argentiera: il Morellino di Scansano e la Maremma.

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Principio – DOC Maremma Toscana Ciliegiolo

 

Uve: Ciliegiolo 100%

Vigneto: 4/5 ettari di ciliegiolo di oltre quaranta anni, situati sotto Manciano scendendo verso il mare, nella zona dei “magazzini” dove ci viene da sempre “il vino bono” a detta dei vecchi del paese.

Vinificazione: fermentazione e affinamento in serbatoi di acciaio a temperatura controllata.

Note: al naso si presenta come un’esplosione di freschezza, con note di ciliegia matura e prugna, l’ingresso in bocca si conferma fresco e fruttoso, mentre nel centro bocca il vino si fa complesso, con struttura importante, tannini evidenti e un po’ ruvidi, confermati nel finale lungo, fresco e vivace.
Un vino vero di Maremma,con la giusta rusticita’ che tiene il palato pulito con qualsiasi piatto della nostra tradizione, di grande bevibilità e piacevolezza, ma lontano dagli eccessi di morbidezza eccessiva.
Il Ciliegiolo è una delle uve che più rappresentano la Maremma, in cui si è acclimatato in tempi remoti. A testimonianza di questo, recenti studi sul genoma della vite rivelano una stretta parentela (progenitore e/o progenie) con il Sangiovese. Vi sono an

cora vigneti vecchi di oltre 50 anni, in grado di produrre vini complessi e longevi, e, per alcuni, inaspettatamente eleganti.

 Materiale disponibile da scaricare su questo vino

Antonio Camillo Principio IGT Maremma Ciliegiolo [foto bottiglia - bottle image] (187.0 KiB)

Antonio Camillo Principio IGT Maremma Ciliegiolo [Scheda tecnica - Technical Sheet ] (445.0 KiB)

 

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55 Comments

  • 2007
    Spettacolare il colore viola porpora di questo ciliegiolo in purezza. L’unghia è viva, fulgida, quasi fluorescente di un fuxia splendente. Il velo è profondamente pigmentato, ceruleo, denso di lacrime.
    Il naso è severo ma pieno. Con il frutto affiancato da toni più austeri quali il tabacco e la liquirizia, per un esito alquanto etereo.
    La bocca è irruenta, grossa di tannini vivido e luminosi. Nella parabola del sorso appare evidente la gioventù, che sconta una ancora incomleta armonizzazione degli elementi.
    E’ però un bel bere, nervoso e fitto, appena calante sui toni gravi.
    Perfetto nel 2009.

    Post originale qui.

  • Poggio Argentiera Principio 2007 – BUY – €15
    Deep purple in the glass, beautiful cherried nose, hints of vanilla and raspberries, sweet to the smell. Mid-full bodied, silky smooth mouth feel, well balanced tannins, good structure, a little more acidic than expected, loyal to type, decent finish. 88 Points

    This is a really enjoyable wine that I imagine would appeal to all my girlfriends. It comes across as feminine in the flavour profile yet the mouth feel was more masculine. It’s a wine that can be drunk by itself which isn’t something I can say of the second wine, the Finisterre.
    Read the original post here

  • giorgio scrive:

    Il ciliegiolo è stato una piacevolissima sorpresa.
    C’era attesa per un vitigno che non avevamo mai assaggiato e la risposta è stata all’altezza.
    La bottiglia è elegante e ben curata nella grafica, come per l’Alture “Vignaiolo in Maremma” resta un’ottima trovata.

    Di un bel rubino scuro, nel bicchiere presenta riflessi vivaci.
    Piacevolissimo il profumo, sentori di ciliegie mai sentiti prima con mix di frutta rossa.
    In bocca è più complesso di quello che ti aspetti e dura tantissimo.

    Vorresti berne ancora ed è tanto piacevole che una volta terminato ti fa venir voglia di gelato alla vaniglia…

  • Kollettivo scrive:

    Principio 2007 (Ciliegiolo 100%)
    rosso rubino carico
    naso intenso, con una bella paletta di frutti di bosco (rossi e neri assortiti), poi nota spiccata di fungo secco
    in bocca denota media struttura, buona persistenza, con attacco caldo e finale leggermente astringente.
    Abbinamenti: paste al ragout, primi piatti elaborati
    Nel complesso piacevole e di buona beva
    Rapporto Q/P Principio Antonio Camillo 2007 13,5% € 8,00 CORRETTO

  • piergiovanni scrive:

    Principio 2007
    100% Ciliegiolo (vigne in Pitigliano)
    Rosso rubino brillante, al naso si sentono note balsamiche e mentolate, anice, emerge con l’areazione la ciliegia. C’è corrispondenza in bocca dove è balsamico e lungo, fresco e fruttato. Chiude preciso e nitido. Notevole la bevibilità.

  • Il repentino cambiamento del tempo e il notevole abbassamento delle temperature, sono il preludio ideale per una serata passata in compagnia di vecchi amici, tutti buoni degustatori di vino e di cibi. Qualche buon piatto per accompagnare gli assaggi e per sperimentare gli abbinamenti, e si inizia.
    All’apertura della confezione ci si rende subito conto di trovarsi al cospetto di prodotti di qualità.
    Bottiglie ben vestite e dall’aspetto originale, con etichette complete anche se in taluni casi non sempre perfettamente leggibili. Qualche nota stonata, ma in modo impercettibile, come nel caso del “FONTE 40” (un po’ aggressiva) o del “PRICIPIO” (cupa, quasi oscura). Bella etichetta, ma leggermente inadatta per il “BELLAMARSILIA”, mentre un plauso va all’austera eleganza per “CAPATOSTA” e “FINISTERRE”. Per quest’ultimo apprezzato anche il nome.
    Dopo questi preamboli, sotto l’insistenza dei commensali, con la salivazione in abbondante crescita, si è passati all’apertura delle bottiglie, seguita da un applauso e da qualche sbuffo di impazienza.


    Qualche delusione ci ha lasciato il “PRINCIPIO” vino dal colore deciso e dal profumo intenso, buono ma con tannicità eccessiva, quasi allappante. Adatto a cibi grassi che riesce a coprire senza fatica, ma a nostro parere vino che non convince per la forte aggressività e che non lascia traccia nella memoria.

  • roberto scrive:

    PRINCIPIO 2007
    Bello al naso con tutta la gamma di frutta rossa. In bocca un po’ astringente e una punta di alcol probabilmente bisogna aspettare ancora un po’ per apprezzarlo meglio. Vino espressione del territorio.
    79

  • michelangela scrive:

    Il colore di questo ciliegiolo è semplicemente stupendo e accattivante. Il naso è pieno di odori e il palato rimane soddisfatto. Bevuto con gli amici e accompagnato con una cacio e pepe alla toscana ha avuto un grande successo tanto da indurne da berne altro
    ….peccato che è finito

  • Principio 2007
    Intenso pulito e’il bel colore di questo ciliegiolo. Al naso bella gamma di aromi di frutti rossi e spezie dolci e una bella freschezza che si ritrova in bocca assieme ad una buona alcolicita’e persistenza. Solo il tannino e’ un po pungente ma sicuramente si addolcira’ con il tempo. Bravi!

  • Paolo Tombolini scrive:

    Principio 2007
    Potenza di un vino semplice, ma dove semplice non è aggettivo opposto a complessità, ma opposto bensì a disomogeneo.
    E’ omogeneamente denso e corposo al naso e in bocca, c’è voluto un attimo a fargli prendere aria all’inizio, qualche puzzetta, ma era un passaggio iniziale, dopo mezz’ora dava il meglio, dopo un’ora ancora di più, un vino solido non solo come qualità ma proprio nel senso volumetrico del termine. un vino che ti accompagna mentre mangi con generosità.
    che bello questo ciliegiolo Principio 2007.

  • Max-QM scrive:

    Principo 2007
    Degustato il 22/09/08
    Colore denso, quasi impenetrabile. Al naso è vinoso, giovane, un pò monotono, anche se con una buona intensità. In bocca entra deciso, ampio, con l’alcol che si fa sentire. La persistenza è breve, ma lascia la bocca convinta.
    Non ci convince del tutto forse perchè poco equilibrato.

  • massimo sacco scrive:

    Principio 2007
    Il terzo vino da noi assaggiato è questo vino dal carattere molto particolare proveniente dalla maremma da una zona detta dei magazzini che secondo gli anziani del paese era dove si faceva il vino “bono”, e loro hanno sempre ragione!
    Al colore presenta delle tonalità rosso porpora con riflessi violacei, molto profondo che denota una bella estrazione di colore. All’esame olfattiva iniziamo con quello che definiamo il primo naso che ci indica un carattere quasi post-fermentativo,un espressione aromatica media, un pò timida ed una finezza aromatica ancora un pò ordinaria. Al secondo naso gli aromi si svelano con quelli vinosi e frutti rossi un goccio marmellatosi ( mi fanno pensare ad un’annata molto calda) come ciliegie,ribes e more selvatiche con leggerissime note di viola e dai sentori speziati evidenti.
    In bocca appare di struttura media,buona alcolicità,una mineralità leggera ed una buona acidità. Appare subito un pò disequilibrato con tannini molto duri che non sono ancora integrati nel vino ed una alcolicità molto elevata. Gli aromi che si sentivano al naso sono quasi spariti lasciando solo il pepe nero, il vino in generale non è armonico e è corto nel finale.
    Può avere un futuro molto promettente, bisogna sapere aspettare qualche anno,  minimo due, anche se quattro sarebbero perfetti. Gli abbinamenti con questo vino sono difficili perchè i suoi valori degustativi sono ancora disarmonici e se proprio vogliamo accompagnarlo bisogna contrapporgli dei sapori molto forti meglio se sullo speziato.

  • Luca Risso scrive:

    Principio 2007
    Colore rosso rubino con evidenti sfumature violacee.
    Naso quasi da novello (mecerazione carbonica?), con potenti note di sciroppo di frutti rossi (ribes, lampone), un po’ medicinale, seguito da sentori muschiati.
    Bocca eccessivamente astringente, con tannini dominanti su ogni altra sensazione. Poco gradevole.
    In questo vino c’è un evidente disequilibrio tra un naso eccessivamente “dolce” e una bocca eccessivamente “amara”.
    @

  • PRINCIPIO 2007
    Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei trasparenti. Odore molto delicato e fruttato. Vino di corposità media. Leggermente acidulo aiuta la pulizia del palato durante i pasti alternando i sapori del mangiare con il bere. E’ un vino adatto anche per chiudere i pasti con frutta secca o dolci di pasta secca. Per la gradazione di 13,5° lo vedo più indicato per autunni e inverni

  • PRINCIPIO 2007
    Naso semplice e alquato monocorde giocato tutto su le sensazioni di frutta rossa amarena , ciliegia ecc. ed una sensazione di polverosità
    Alquanto ruvido in bocca i tannini sono da addomesticare . Per il resto il vino è sicuramente caldo di buona sapidità e freschezza . Le parti risultano slegate fra loro . Peccati di gioventù ? Caratteristica del Ciliegiolo ? A GP e agli amici Toscani il compito di darci ulteriori info in merito . 72

  • Jacopo Cossater scrive:

    Vitigno troppo spesso forse ingiustamente sottovalutato, il ciliegiolo. Questo il primo pensiero una volta attaccata la bottiglia di Antonio Camillo, sparring partner di Gianpaolo Paglia. Colpisce per schiettezza e per pulizia degli aromi. E’ fitto, a suo modo concentrato, di un bellissimo colore, che sterza dal violaceo al porpora. La ciliegia è l’aroma che appare più evidente. Anche se c’è di più. Dal sottofondo emergono note quasi balsamiche e di spezie giovani. In bocca stupisce per corpo e complessità. Il tannino appare appena scomposto ma è una sensazione che migliora sul finale, di grande pulizia. Paga qualche cosa in termini di gioventù ma, ne sono certo, può solamente migliorare, dategli un po’ di tempo in cantina.

    Post originale qui

  • PRINCIPIO 2007: è la prima volta che assaggiavamo un Ciliegiolo in purezza e quindi difficile il confronto con le tipicità di questo vitigno. Bel colore, molto ricco al naso con amarena e frutta rossa a volontà. In bocca non raggiunge una perfetta armonia tra la frutta promessa e i tannini ancora un pò giovani. Credo che una buona attesa porterà cose buone a questo vino che comunque rimane una sorpresa per chi intende approfondire questo vitigno.
    Questo è il post sul mio blog:http://www.poggioaltorovini.com/blog/?p=288

  • luigi bellucci scrive:

    Principio Maremma Toscana IGT 2007
    Rosso di 13,5 gradi dal lotto L 0803241
    Ottenuto da vitigno Ciliegiolo (100%) dall’azienda agricola Antonio Camillo
    Vignaiolo in Maremma.
    Colore: Rosso rubino con riflessi granata, vivo e luminoso, un po’ intenso per
    un ciliegiolo.
    Naso: Mostra una buona intensità vinosa con note speziate decise, pulito e
    sincero.
    Bocca: Abbastanza equilibrato e piacevole con tannini gradevoli anche se un
    po’ troppo evidenti, un po’ corto al palato. Al retrogusto una piacevolissima
    nota di ciliegia matura.
    Punti attribuiti in ventesimi: 14

  • Principio: al 100% prodotto con uva ciliegiolo, vigneto autoctono maremmano, ha un colore rosso intenso, spesso e impenetrabile, il sapore forte e deciso, per me non molto piacevole, rende il meglio dopo che ha preso un po’ d’aria, forse quello che mi è piaciuto meno tra quelli assaggiati. Voto 6-
    Post originale qui: Ciocci Thinks

  • Aristide scrive:

    Antonio Camillo Principio Maremma Toscana Rosso IGT
    E’ un vino realizzato da Antonio Camillo, un vignaiolo amico di Gianpaolo, che ne cura la vinificazione e la commercializzazione. E’ un Ciliegiolo al 100%. Forse ha bisogno di maggiore ossigenazione (un campione degustato pochi giorni era una bomba di frutto), ma questo non convince completamente: bellisimo il colore, interessante il profumo, note speziate al gusto, ma ci si ferma lì. Che sia una bottiglia con problemi? Non sappiamo. In ogni caso, è un vino “simpatico”, non banale, perfettamente didattico per la conoscenza del vitigno ciliegiolo.
    Post originale su Aristide qui.

  • Giordanik scrive:

    Principio 2007 di Antonio Camillo

    Dopo l’ottimo Alture 2007, ancora un vino di Antonio Camillo – cantiniere di Poggioargentiera e braccio destro di Gianpaolo Paglia – il Principio 2007, Ciliegiolo in purezza.

    Che bel colore fresco il Principio! Rosso rubino davvero brillante, con sfumature porpora all’unghia.
    Al roteare del calice, esprime discreta fluidità, anche se alcol e polifenoli rallentano il ritorno delle “lacrime”.
    In effetti, non c’è nulla per cui piangere.

    Al naso questo Ciliegiolo è interessante. Si pone con eleganza floreale. Sono presenti la violetta e la rosa, fresche.
    Facciamo girare un po’ il calice…ecco la frutta. E’ frutta rossa, anch’essa fresca. Una bella ciliegia, con alcune note balsamiche – di sotto spirito – probabilmente dovute al buon tenore alcolico (13,5% vol.).

    Assaggiamolo. Buon calore, piacevole. Rotondo, perchè gli estratti non mancano. Fresco, soprattutto. Una bella acidità che invoglia a berlo ancora.
    Nel finale, un tannino maturo, veramente elegante.

    La persistenza non è degna di nota, ma lascia un bellissimo sapore in bocca.

    Che dire, lo trovo un vino azzeccato. Nella sua semplicità, non è un prodotto banale. E’ figlio del suo territorio e ne mostra consapevolezza: un toscanaccio di razza.
    Giovane, e si sente, ma va bene così. Deve essere bevuto adesso, perchè nella freschezza e nella bevibilità trova la sua espressione più fulgida.

    Potrebbe far compagnia a molte pietanze, lo penso versatile.
    Io l’ho provato con una lombata di manzo ai ferri impreziosita da lardo di Colonnata…
    Che vita dura….

    Una bottiglia costa poco più di 8 euro, un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

    Leggi su http://www.enoblog.it il post originale

  • Elisa scrive:

    2007 – Una grossa delusione rispetto alla gamma dei vini prodotti, totalmente non armonico in bocca.

  • LA PRESENTAZIONE
    Il Principio 2007 è il frutto della lavorazione in purezza di un vitigno ben radicato in Maremma: il ciliegiolo. Questa varietà è stata relegata nei secoli al compito tagliare altre uve più nobili (è usata in particolare nel Morellino di Scansano a fianco del sangiovese), ma negli ultimi tempi, in particolare nella zona delle Città del Tufo (Pitigliano, Sovana, Sorano) inizia ad essere vinificata da sola con buoni risultati, in barba alla tradizione. Le uve sono figlie di una vigna di quarant’anni, età non da poco per le viti, che in questi casi danno solitamente meno quantità e più qualità nei grappoli: un buon punto di partenza per compensare la diluizione dovuta alla natura (a volte troppo) generosa del ciliegiolo.
    L’ESPERIENZA
    Il Principio manifesta un colorito molto vivace, con una tonalità profonda simile, oserei dire opportunamente, a quella di una ciliegia ben matura. Il liquido allegramente colorato che ho nel bicchiere è assolutamente limpido e possiede una consistenza leggermente al di sopra della media.
    Adagiando repentinamente la fronte sul bevante, annuso, e ci trovo di acchito una bella marasca ben matura: lo troverete scontato, ma a me non dispiace, anche perché è subito circondata, udite udite, da una percezione chiara di fiori passiti: la rosa anziana non è certo comune in un vino giovane, ma le tendenze varietali del ciliegiolo sanno probabilmente regalarmi un bel mazzo di fiori, e non mi dispiace.
    Mi bagno la bocca e lo trovo in generale ben disegnato: il calore è evidente ma ben dosato e i tannini si comportano con imprevista ma graditissima gentilezza: pur non essendo di prim’ordine sono almeno di secondo. Un gruppetto agguerrito di minerali cerca poi di spingere il Principio sulla strada dell’equilibrio, non raggiunto come si dovrebbe però: a causa di una appena scarsa presenza di freschezza la mia bocca resta per più di qualche secondo aggraziata e gentile, ma un pò addormentata.
    IL GIUDIZIO: APPREZZABILE
    Ho degustato il Principio a 16/18°C in seguito ad una breve ossigenazione di qualche minuto avvenuta nel bicchiere.
    E’ un vino moderatamente tannico e dotato di una freschezza un pò debole: presumibilmente non evolverà molto, ma è fatto così, rispettiamolo.
    Il prezzo di acquisto dovrebbe essere sempre inferiore ai 10 euro.
    La degustazione ha avuto luogo sabato 20 settembre 2008.
    Post originale qui: Io non sputo.

  • Principio 2007 (100% ciliegiolo): colore rosso violaceo impenetrabile; naso interessante di frutta rossa e nera con rimandi ad inchiostro e rabarbaro, media persistenza; in bocca l’entrata è fresca per poi farsi subito più austero, buona la corrispondenza ed i tannini fini (seppur sempre verdi), colpisce per i contrasti ma delude un po’ per la lunghezza.
    Leggi il post originale sull’Acquabuona

  • armin scrive:

    Questo vino rosso ci è piaciuto molto. Ha un bel frutto al naso, molto netto. Ci ricorda soprattutto l’amarena ma anche il mirtillo. In bocca abbastanza leggero con un acidità ben inserita ed una struttura polifenolica presente ma nello stesso tempo inserita bene tra gli altri componenti. Un vino completo.
    Leggi il post originale sul blog di Armin Kobler

  • Ubbwì&fùZine scrive:

    Dal blog Ubbwì&fùZine
    Prosegue la valutazione dei vini di Poggioargentiera. Principio 2007 Antonio Camillo – vede la luce grazie ad un vitigno importante per la Toscana centrale e Maremma. Parlo del ciliegiolo, vitigno autoctono che ha tagliato molti vini e in questo caso troneggia con la sua purezza. Bello il rosso violaceo senza sfumature significative. Il profumo inebria e, al secondo tentativo, il naso è coinvolto in una magia di aromi deliziosi di frutta e legno vetusto stagionato. Il viaggio gustativo prosegue con curiosità, passione. Il vino in bocca si rivela senza indugi, caratteristica dei vini di carattere. Non molto tannico, moderatamente fresco, sfocia senza dubbio in una delicata armonia. Forse lo avrei preferito più aggressivo per creare un binomio tra il suo rosso fiero e un sapore forte, indomabile. È una mia impressione che rappresento, sapendo che è soprattutto soggettiva. Tenore alcolico di 13,5% e temperatura per servirlo è attorno ai 18°. In abbinamento a piatti saporiti di carne ma anche adatto ad esser protagonista per tutto il pasto, ad eccezione degli antipasti. È vino che vedo bene inoltre per una buona merenda con pane, salame, formaggio e frutta. Ne sono certo, ho bevuto bene.
    Leggi il post originale: Principio 2007 Antonio Camillo

  • mario scrive:

    ho degustato il principio 2007 bel colore carico ma al naso ho sentito un eccesso di alcool che poi si è rivelato anche in bocca… peccato mi aspettavo un vino meno agressivo. bella l’etichetta e la bottiglia!!!!

  • Zum Wohl scrive:

    IGT Maremma Toscana Principio 2008

    Un vino giovanissimo, di un vivace color porpora.
    Versato nel bicchiere è limpido, dotato di un’ottima consistenza.

    All’olfatto risulta di buona intensità, ed è chiara la grande alcolicità di questo vino che è ben supportata dalla morbidezza.
    I sentori sono tipicamente quelli dei frutti rossi: ciliegia e ribes; poi macchia mediterranea e note di muschio.

    All’assaggio il tannino è ben presente, e comunque ancora ruvido, dovrebbe quindi fare ancora alcuni mesi di bottiglia.
    Discreta la persistenza, un po’ meno l’equilibrio.
    Voto: 2/5

    Nota di merito a Giampaolo Paglia:
    i vigneti autoctoni vanno tutelati ed il ciliegiolo era uno di quelli in via d’estinzione.

    PS:
    Come richiesto, un veloce commento sull’imballaggio.
    Bèh…il corriere ha dovuto fare 3 tentativi prima di trovarmi in casa per la consegna e penso che le bottiglie abbiano fatto un viaggio abbastanza movimentato. Nulla da dire, sono arrivate assolutemente integre!

  • Giorgio scrive:

    IGT Maremma Toscana Principio 2008
    Le nostre esperienze sul Ciliegiolo in purezza si limitavano a Sassotondo e Panchetti, peraltro molto diversi tra loro: concentratissimo ed estrattivo il primo, freschissimo e un po’ diluito il secondo. Principio, che nasce da vigne di quasi cinquant’anni e fa solo acciao, è una sana via di mezzo tra i due: beverino ma di buon corpo, deciso in alcol ma fresco e venato di una nota minerale che lo rende più complesso ed interessante del previsto.
    Rosso rubino/violaceo con unghia porpora. Debitamente arieggiato, al naso è un’esplosione di… ciliegiolo! Marasche e amarene a bizzeffe, ma fresche, fragranti, non marmellatose. La componente alcolica si fa sentire, e a tratti le mette sotto spirito, etereo. Una nota terrosa di fondo, quasi fungina. In bocca è fresco, fruttato, ma il corpo c’é e si sente: i tannini, ancora un po’ verdi e aggressivi, uniti ai 13,5% gli danno carattere burbero ma caldo e sincero, facendo ben sperare in un netto miglioramento con un paio d’anni di ulteriore affinamento in vetro. Finale deciso e leggermente astringente, non lunghissimo ma piacevole, con il ritorno della nota minerale. Provato a 16° gradi con una zuppa di pesce leggermente untuosa e piccante è stato molto apprezzato. Poco più caldo ha detto la sua con l’avvio di una grigliata di carne!
    Voto medio su 5: 86/00.

  • Flavia Spina scrive:

    IGT Maremma Toscana Principio 2008
    Il colore di questo vino è veramente luminoso, brillante, su toni che virano dal rubino al viola.
    Si sentono profumi di frutta rossa, come la ciliegia e l’amarena.
    All’assaggio si sente subito il calore e la potenza dell’alcol.
    Il vino è corposo, con i tannini ancora giovani. Può invecchiare ancora a lungo in cantina!
    In bocca il sapore rimane con una buona durata, in modo molto piacevole.
    Voto 6/10

  • Maremma Toscana rosso Principio 2008 – Apparentemente sottoestratto, solo sul frutto e la fragranza. Un supernovello. So&So;

  • PRINCIPIO 2008 – Maremma Toscana IGT [ciliegiolo] – Banditella di Alberese (GR) -
    Rosso rubino con brillanti e vivi riflessi porpora, orli violacei, limpido; tipici e freschi sentori del vitigno in cui la ciliegia acerba è naturalmente avvertibile, sottile e dolce finale di frutta sotto spirito, buona intensità e persistenza, elegante leggerezza.
    Secco, evidente nota amarognola con percettibile freschezza e tannicità lievemente pronunciata dovuta alla gioventù; aromi di fiori appassiti e fruttati che si dissolvono a causa del marcato finale mandorlato, medio corpo e calda alcolicità: da non lasciare affinare lungamente, uno o due anni, per non incorrere in pericolose e particolari evoluzioni organolettiche, inoltre, non eccessivamente ne morbido e ne equilibrato.

  • IGT Maremma Toscana Principio 2008…

    Un bel colore quasi viola e dei bei profumi ai quali però corrisponde una bocca troppo marcata, troppo violenta. Un vino che si sente essere giovane, ma che non convince nemmeno in prospettiva. I tannini sono veramente forti, quasi da……(post originale qui)

  • Lizzy scrive:

    Principio 2008 Ciliegiolo. A me piace un sacco. E’ un vino apprezzato perfino dai giovanissimi (e dagli astemi). Al naso è un tripudio ddi fiori rossi e ciliegie, in bocca è fruttato e speziato (chiodi di garofano, pepe nero). Succoso e di grande bevibilità. “Non finitelo, che me lo riporto a casa!”. Promossissimo.

  • Daniele Barile scrive:

    PRINCIPIO 2008
    ASSAGGIATO IL 12-06-09
    Alla vista si presenta spettacolare, limpido, molto intenso e intrigante, denso, con un colore rosso porpora e riflessi violacei, un unghia fucsia con bordo violaceo.
    Al naso è franco e fine, non molto intenso specialmente appena aperto (migliora leggermente facendolo ossigenare qualche minuto); ha un profumo vinoso, con sensazioni di ciliegia, mora e frutti rossi di sottobosco.
    In bocca conferma le sensazioni provate al naso con una buona l’acidità che lo rende fresco e piacevole; finale di liquerizia ma con un retrogusto amarognolo poco apprezzabile; corpo adeguato al tipo di vino, ottima la persistenza.
    Avrebbe bisogno di stare qualche tempo in più in bottiglia.
    Ciao e a presto per gli altri assaggi!

  • bucanero scrive:

    Principio 2008

    Nel bicchiere ti appare di un bel viola-porpora, tipico di un vino giovane, giovanissimo, ma al naso è subito un tormento…
    E’ appunto giovane, giovanissimo come conferma la ciliegia fragrante che si avverte subito, ma che viene ben presto coperta e soppiantata dall’alcol.
    Ma le sorprese non sono finite: si affaccia una nota terrosa che diventa sempre più pronunciata fino ad essere predominante…
    In bocca, purtoppo, la sensazione di un vino troppo giovane viene confermata in pieno: l’alcol è massiccio, spiazzante, coprente.
    I tannini non sono da meno, troppo aggressivi anche per un vino giovane, che rendono davvero difficile l’identificazione delle note speziate presenti.
    Equilibrio assente, purtroppo, e non so se affinando in bottiglia possa essere in grado di virare verso migliori valutazioni…
    L’assaggio del giorno dopo? Beh, purtroppo conferma la prima impressione…

    post originale qui

  • Giulio scrive:

    Principio 2008.
    Serata dedicata al rosso di Antonio Camillo, in questo caso messo a confronto con un altro Ciliegiolo in purezza prodotto sempre a sud di Grosseto.
    Il Principio è un vino interessantissimo. Versatile ed aperto a moltissimi abbinamenti. Servito ad una temperatura di 18° (come suggerito da Giampaolo) é perfetto su una grigliata di carne, come ho fatto io. I suoi tannini freschi infatti ripuliscono la bocca in maniera eccellente, rendendo facile bere anche il secondo bicchiere (ma anche di più). I profumi sono caldi fruttati e di una pulizia incredibile.
    Io vorrei immaginarmelo, però, servito intorno ai 13°/15° ad accompagnare un cacciucco molto saporito.
    Voto: 84/100

  • luca cantelli scrive:

    rosso rubino brillante riflessi porpora , limpido ; abb. consistente,abb. intenso, abb. persistente, profumi di viola ciliegia, giaggiolo.,….
    secco,abb. caldo, abb. tannico, fresco, abb.morbido, sapido. di corpo, intenso, persistente ,abb.equilibrato,armonico, pronto, fine.
    (degustato da 1 enologo 1 sommelier 2 appasionati e 1 bevitore!!)

  • Giuseppe scrive:

    2008 – Principio – Maremma Toscana I.G.T 13.5°

    innanzitutto complimenti per l’atteggiamento di trasparenza che l’azienda ha voluto tenere nei confronti dei potenziali clienti.
    Mi riferisco ad esempio alle informazioni presenti sul sito (per ogni vino un esauriente scheda tecnica), ben piu’ corpose della media di quel che si trova di solito nei siti di altri produttori.
    E complimenti anche con la scelta di tutelare e promuovere gli antichi vitigni autotoctoni del territorio invece di accodarsi alle facili mode…

    Mi appassiono di vino da da pochi mesi quindi mi ritengo un principiante assoluto.

    Veniamo al vino. E’ la mia prima esperienza con il ciliegiolo quindi non ho termini di paragone ne’ conoscenze specifiche.
    Be’ e’ stato decisamente un esordio positivo, a tratti entusiasmante!.

    A partire dal colore, un bel rosso oserei dire porpora, non ancora rubino, tipico dei rossi giovani.
    Al naso l’ho trovato fine, elegante, vinoso. I sentori di ciliegia sono facili da individuare.

    In bocca si conferma profumato, equilibrato, ma non banale, anzi, abbastanza ricco.
    I tannini dovuti alla giovinezza di cui sento parlare sulla scheda e in altri post e che dovrebbero conferire ruvidezza sinceramente non li sento. O meglio quelli che sento non mi sembrano eccessivi. Certo sono curioso di assaggiare questo vino tra uno o due anni per valutarne l’evoluzione.

    Un ultimo accenno al costo della bottiglia, mi sono permesso di controllare il listino sul sito ed anche questa e’ stata una piacevole sorpresa in quanto ritengo il prezzo proposto assolutamente in linea con la qualita’ del prodotto venduto.

    Saluti,
    Giuseppe

  • Enzo Santagata scrive:

    IGT Maremma Toscana Principio 2008

    Questo ciliegiolo non ha entusiasmato il nostro consesso. Era la prima volta che assaggiavamo un Ciliegiolo e secondo noi pecca un po’ di aggressività.

  • Stefania Doria scrive:

    Ovviamente anche questo vino è stato gustato in buona compagnia ed è finito quasi subito!! E’ andato giù che era un piacere: fruttato, leggero, profumato, colore rosso ciliegia, ottimo davvero!

  • Però … non male questo ciliegiolo. Un ottimo bicchiere capace di dare piacere all’esperto degustatore e all’enoscettico (quello che “son tutti uguali i vini”). Il colore e molto intenso, particolare perchè sono in evidenza i riflessi, tendenti al viola.
    Al naso è equilibrato, forse qualche punta di alcol. Si percepiscono delle note speziate.
    In bocca è rotondo, armonico. Poco astringente. Molto gradevole. Una particolarità è che si fa particolarmente sentire sul palato.
    Mi è piaciuto. Secondo me un ottimo vino che può essere apprezzato da molti.

  • Stefania scrive:

    Non avevamo mai bevuto ciliegiolo e ci ha subito colpito il bel colore vivo. Dopo l’assaggio il commento più tecnico è stato questo:

    Colore rubino, leggeri riflessi porpora
    Discreto estratto rimane colorato.
    Al naso un po’vinoso frutta polpa rossa amarena
    Leggera speziatura. Vino secco abbastanza caldo e morbido. Abbastanza fresco poco tannico. Poco sapido. Nel complesso abbastanza armonico.

    Il più verace:

    “buonissimo, sa di frutti di bosco!”.

    Personalmente, amando i vini bianchi l’ho trovato ottimo, privo di tannini, di una morbidezza unica, sicuramente giovane, ma proprio per questo molto adatto a essere bevuto con piacere senza impegnarsi troppo.

    Se dovessi usare due parole per descriverlo direi: piacevolezza e freschezza.

  • PRINCIPIO 2008

    Approfittando delle basse temperature dei giorni scorsi a Firenze, abbiamo gustato il ciliegiolo Principio e il Maremmante, blend di Alicante e Syrah entrambi prodotti da Poggio Argentiera.

    Appena aperta la bottiglia bella, di Principio, ci fa desiderare di assaggiarlo subito. Ma seguendo le indicazioni di Gianpaolo Paglia che lo produce, dopo aperto ho fatto ossigenare il vino versandolo in un decanter molto largo. Lo versiamo nei bicchieri. Quel rosso che riflette lampi di colore violaceo sicuramente è una garanzia di una buona lavorazione delle uve. Il naso “subisce” un coro di aromi che vanno dai frutti rossi molto maturi, alle spezie, tabacco e note floreali. Di viola soprattutto.

    Ha bel corpo. L’ingresso in bocca dove acidità, tannini e alcol si rincorro in cerca di un’armonia che sicuramente arriverà. Un sentore di terra si affaccia, a me in particolare non dispiace. Comunque gia bello da bere ora nonostante sia ancora giovane, forse sarebbe bello assaggiare quest’annata 2008 tra due tre anni?. Per ora credo che l’ossigenazione abbia fatto bene al vino e lo rende più bevibile attenuando le piccole spigolosità di un vino giovanissimo e un vitigno complicato come il ciliegiolo. Ma la sua setosità ci ha conquistato.
    Ha accompagnato stupendamente riso Tay e pollo con zafferano di Navelli portato dai nostri amici abruzzesi in visita a Firenze (che fortuna!)

    MAREMMANTE 2008
    Per secondo il Maremmante 2008 Alicante e Syrah in parti uguali.
    Alicante, vitigno maremmano per eccellenza conosciuto anche come spagnolo o tinto.
    E difficile domare la sua personalità per ottenere il giusto grado di acidità e ci vuole un bel coraggio, passione e competenza per vinificarlo in purezza.
    Se raggiunti questi obiettivi sposiamo l’Alicante allo Syrah otterremo un vino solare, denso, di colore impenetrabile con profumi maremmani di frutti rossi, e poi lo speziato dello syrah. Ho visto che questo pensiero che riporta in Maremma all’assaggio del Maremmante è comune a più persone. Al nostro tavole c’erano due amici “di fuori” e anche loro hanno percepito questo ricordo.
    Beviamo. Dopo il primo impatto dei tannini, il vino gira verso componenti più morbide accompagnate dalla sensazione di calore, come l’estate in maremma, dovute alle note alcoliche, sapido e pastoso. Ci è piaciuto.
    Finito il riso e zafferano, Maremmante ha fatto compagnia a un salame di pecora di San Miniato, (campione del Falaschi) e pecorino romano. Poi è arrivato lo speck bell’affumicato a pezzetti e qui è stata la più bell’accoppiata con pane al sesamo e altri semi che usano i nostri cugini atesini.
    Non conosco con precisione il prezzo, ma presumo che il rapporto px/qlt sia azzeccato.

    E ora ci restano solo due bottiglie da gustare del pannel test…

  • Francesco scrive:

    [...] Qui la riconducibilità al vitigno è stato un pò più complicato, anche perchè non abbiamo spesso l’occasione di degustare Ciliegiolo in purezza. Vino estremamente piacevole, un ottimo frutto anche qui, rotondo e bel volume in bocca. Nessuno è riuscito a risalire al vitigno, ma il commento generale è stato: “se si tratta di ciliegiolo in purezza, chapeau, veramente ben fatto!

  • Tiziano Zappa scrive:

    Principio IGT 2008 – durante il Vinitaly 2008 è stato il miglior ciliegiolo fra i 7 che ho assaggiati. Sarà un caso?

    >Alla vista: un bellissimo colore viola brillante, intenso, vibrante… l’eccellente ci sta’ tutto.
    >Al naso: pulito, profumi di ciliegia e delle note speziate, solamente un po’ disarmonico.
    >In bocca: ancora molto acerbo, i tannini verdi fanno pesare troppo le note dure. Da lasciare in bottiglia in modo che trovi un suo equilibrio.

    >>Vino da lasciare riposare in modo che possa esprimere le sue potenzialità – 83/100

  • Enofaber scrive:

    Principio Maremma Toscana Rosso IGT 2008
    Sconvolgo il consueto ordine di degustazione ponendo subito una domanda: ma i tannini, in questo vino, dove sono?? Tutti i componenti del panel hanno strabuzzato gli occhi assaggiando questo vino e tutti hanno fatto la stessa domanda… peccato perché il campione (Ciliegiolo 100%) aveva un colore splendido, rosso rubino vivo, quasi luminoso ed al naso era piacevolissimo nelle sue note di frutta rossa (marasca, fragola), un po’ ruffiane per certi versi, ma che tiravano il naso dentro al bicchiere… in bocca è abbastanza fresco e caldo, ma i tannini pressoché assenti non gli danno “verticalità” o “spina dorsale”. Finisce corto, anche in questo caso meglio, molto molto meglio, al naso che in bocca. Peccato
    (http://enofaber.wordpress.com/2009/06/23/principio-maremma-toscana-rosso-igt-2008-poggio-argentiera/)

  • Giorgio scrive:

    Non me lo aspettavo! Il primo impatto mi ha lasciato disorientato, quasi fosse “chiuso” nonostante lasciato ossigenare per un paio d’ore.
    L’ho assaggiato in due occasioni, sia con una classica tagliata di manzo che con un trancio di salmone ai ferri e in entrambi i casi ne ho apprezzato il suo carattere un po’ prepotente che non si è lasciato sopraffare.
    Certo, non è un vino che si beve facilmente, ma una volta capito da belle soddisfazioni, profumi e aromi non si fermano ai frutti di bosco e alla ciliegia ma si spingono su note più profonde e complesse, di muschio.
    In molti comunque gli hanno preferito il ben più rotondo BellaMarsila 2007, soprattutto il “pubblico” femminile.

  • Pierpaolo Penco scrive:

    Principio 2008

    Colore rosso ciliegia che tiene fede al nome dell’uva.
    Profumo vinoso, tendenza quasi piemontese (barbera?), sfumatura affumicata, di incenso.
    Vino piacevolissimo che coinvolge, il tannino è morbido e rotondo, da bersi e godersi già ora, scorrevole, un vero “fun wine”, giovanile. Una sorpresa che può trovare nei wine bar o nel servizio al calice un canale preferenziale.

  • Principio 2008
    Molto accattivante, nel senso più positivo e meno ruffiano del termine. È un bel punto d’incontro fra il mondo dei sapori e odori primari e quello delle complessità; ovviamente non è giusto aspettarsi queste ultime come caratteristica principale di questo vino, ma è bello sentire che dopo un… principio immediato e già godibilissimo c’è altro da apprezzare nei secondi successivi. Un vino che può soddisfare un sacco di gusti, palati e cibi.

  • Ambrogio scrive:

    PRINCIPIO 2008
    Degustato a fine giugno 2009.

    Colore intenso con tonalità rosso porpora, abbastanza consistente e lacrime piuttosto veloci.

    O: a bicchiere fermo si sente il legno quindi esce la cannella.
    Dopo averlo mosso si sente la “vinosità” del ciliegiolo e profumi “giovanili”.

    G: alcolico, leggermente tannico con una buona freschezza. Al termine si sente una nota di amaro

    Anche il giorno successivo spiccano in particolare le durezze e l’alcolicità.

  • viola brillantissimo, con un bell’arcobaleno di sfumature attorno al porpora: dal cardinale al fucsia.
    Tirato e fermo sul vetro, esprime un frutto austero e terroso, non particolarmente profondo ma intenso, fino all’uscita spiritosa.
    L’assaggio presenta subito un attacco imperioso sulla spinta di 14° rotondissimi gradi, al traino di un tannino fresco, arrampicato sul centro del sorso.
    Progressione rutilante fino al termine dove il Principio – in bell’ossimoro – dà il meglio di sè: palato allagato, polpa misurata, note dolci e discreta persistenza.
    Qualche magrezza nel mezzo, e qualche slabbratura qua e là: veramente giovine. Lo attenderemo più avanti.

  • Abbiamo degustato il Principio con il sommelier Gianluca Bini (proprietario del Bistrot “Bollicine e Passione” e del ristorante “Casa Livia” di Grosseto) ed i suo chef Marco e Joana.
    Gianluca ne ha evidenziato la sua particolarità ed i profumi, comparandolo con altri ciliegioli pari prezzo ne ha apprezzato il rapporto con la qualità, ma ne ha sottolineato la mancanza di corpo e di persistenza al palato, riducendolo ad un vino “di facile beva” e niente di più.
    Esortato da me ad un approfondimento gustativo, ne ha riconosciuto la grande “sposabilità” con cibi grassi e nella fattispecie col pecorino sardo, la cui piccantezza e burrosità vengono avvolti dalla dolcezza ma anche dalla buona acidità e dalla forza, a momenti leggermente brutale, ma solo leggermente, della gioventù e della peculiarità di questo vino.
    >> Continua sul Blog:
    http://www.alessandrarossi.com/2009/10/degustazione-ciliegiolo-principio.html

  • Stevetamburo scrive:

    Ho provato ieri il Principio 2009 e devo dire che mi è piaciuto molto! Vi scrivo le mie personali impressioni:
    Al bicchiere si è mostrato rosso rubino vivo, quasi con tendenza al viola chiaro, bello limpido e non particolarmente carico.
    Al naso ha prevalso la ciliegia matura (il nome del vitigno l’avranno scelto a caso??? :D ), sicuramente in forte evidenza, con intensità discretamente buona e accompagnata da un leggero sottofondo speziato in cui ho riconosciuto per primo il chiodo di garofano.
    Mi ha sorpreso l’eleganza e la freschezza al palato. Tannini presenti ma leggeri, poco astringenti e che lasciavano scorrere sulla lingua una vena di leggera dolcezza molto piacevole e ben equilibrata. Manco a dirlo, ha prevalso un ottimo sentore di ciliegia matura, con un finale che ricordava la viola e ben attorniato da una lieve speziatura.
    A voler proprio cercare un suo difetto, direi che ho sentito un finale un po’ corto, con il gusto che è svanito velocemente dopo il sorso, ma credo che sarebbe forse più giusto parlare di un limite intrinseco del vitigno, e non di un vero e proprio difetto. Concordate con me?
    Un’ultima personale aggunta: sicuramente non potrebbe competervi in complessità, ma la freschezza e la rotondità dei tannini mi fanno quasi azzardare un paragone con qualche buon pinot nero dell’Alto Adige.
    Complimenti!

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