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Maremmante – IGT Maremma Syrah & Alicante

 

Uvaggio: Syrah 50% – Alicante 50%

Vigneti: nuovi impianti del Podere Keeling, Comune di Scansano, a 250 m slm. Terreni ricchi di scheletro, produzioni massime 1,3-1,5 kg per pianta.

Vinificazione: macerazioni intorno ai 10 giorni, fermentazione a temp. controllata. Maturazione in vasca per circa 4 mesi.

Notes: Pochi vitigni parlano di Maremma come l’ Alicante. Coltivato qui da sempre e localmente chiamto “uva spagna” o “tinto di spagna” per il suo colore nero impenetrabile. In questo vino si trova in pari proporzioni col Syrah, in un assemblaggio tipicamente mediterraneo, dai sentori di erbe, liquirizia, pepe, caffè, frutti neri e speziati. Un vino solare, come la Maremma.Pronto da bere, puo’ invecchiare bene 2/3 anni.

 

Materiale disponibile da scaricare su questo vino

Maremmante IGT Maremma [foto bottiglia - bottle image] (160.6 KiB)

Maremmante IGT Maremma [Etichetta - Label] (225.0 KiB)

Maremmante IGT Maremma [Scheda tecnica - Technical Sheet ] (467.0 KiB)

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57 Comments

  • 2007
    Il blend ‘democratico’ di Syrah e Alicante si conferma ad un anno di distanza sul millesimo precedente, con una notevole continuità qualitativa.
    Esplode il suo viola-porpora gorgogliante, scuro ed intenso, con un gran pigmento e belle volute piccole e regolari.
    Il naso è curioso, personale: ha lo stuolo dei frutti rossi e maturi – mora, mirtilli, fors’anche fragola – ha poi un’elevazione che ricorda il mosto giovane. Segue una teoria di sentori quasi ludici come le susine in confettura e le marasche sotto spirito. Avvolgente e vasto.
    La bocca è levigata e palpabile fin dall’attacco che cresce poi in buona progressione, copiando gli aromi in modo convincente.
    Verso la fine il sorso s’appiena, ma resta fresco e bevibile. Appagante e pronto.

    Post originale qui.

  • Vanessa scrive:

    l’ho bevuto ieri sera, vino ECCELLENTE. Mia madre si serve già da voi e penso di consiglirgli anche questo. Buon Lavoro

  • Ciocci Thinks scrive:

    [...quello che ci vuole è proprio un bel bicchiere di vino, come primo assaggio parto dal Maremmante, il colore è di un rosso impenetrabile, quasi nero.
    Il piatto di pasta che ho davanti non è il massimo come abbinamento, però il Maremmante, è un vino "tosto" sia per il sapore, che per la gradazione. Da perfetto eno-ingnorante, in termini di assaggio, posso dire semplicemente, che è un vino che si lascia bere, che nonostante il gusto, "scende" tranquillamente, che potrebbe stare ogni giorno sulla tavola.]
    Leggi tutto il post originale.

  • Giorgio scrive:

    bbiamo deciso l’accoppiata perchè sono “vini cugini”, due Maremma Toscana Rosso IGT, due neroni… due vini di carattere.
    Molto interessante è stato l’assaggio in sequenza, per cogliere le due personalità e il frutto di due stili diversi di lavorazione.
    Le bottiglie presentano le stesse caratteristiche del Bellamarsilia, una bella presenza con la retro-etichetta un pò pienotta.

    Maremmante 2007 – Maremma Toscana Rosso IGT
    Si presenta con un viola profondo.
    Avvolgenti i profumi di mirtilli maturi e liquirizia.
    Importante in bocca, con il dolce ben bilanciato alle note fruttate e con un buon finale.
    Nasconde piuttosto bene la sua forza ed è piaciuto a tutti.

    Finisterre 2006 – Maremma Toscana Rosso IGT
    Un bel granato scuro è il biglietto di presentazione.
    Bouquet complesso con frutta matura, vaniglia e sentori di tostato.
    In bocca è morbido ed avvolgente, il dolce domina con la cioccolata.
    Nonostante la gradazione, paletta alzata per il pubblico più femminile.

    Una gran bella degustazione doppia, preferenze a parte solo complimenti.

  • Maremmante 2007
    Acerbo, fresco, ma equilibrato.
    Totale: buono

    Post originale qui (con video, da non perdere la colonna sonora!)

  • Buongustai.biz scrive:

    Maremmante 2007
    Dal colore rosso rubino acceso con leggeri sfumature ancora violacee ( ricordiamo che si tratta di un millesimo piuttosto giovane) si offre al naso subito intenso esplosivo con note di amarena e ciliegia, solo successivamente con una buona ossigenazione si avverte un leggero sottofondo speziato molto sottile. Alla bocca è di buon nerbo, con tannini ormai abbastanza addomesticati di buona acidità e sapidità. In bocca si sente la sua vigoria e lo scalpitio del vino. Molto buono. L’abbiamo abbinato ad un piatto tradizionale abruzzese che è la mugnaia. Giudizio più che positivo.

    Leggi tutto il post orginale per maggiori dettagli su Buongustai.biz

  • Maremmante (2007), 50%Alicante e 50% Syrah
    Si presenta con un colore bellissimo, intenso, polposo; ricorda la polpa della frutta rossa fresca e subito si attivano i sensi.
    Al naso, pulito e intenso, si riconoscono il pepe, i frutti rossi; armonico e complesso ma non troppo impegnativo.
    In bocca, le gengive vengono subito sensibilizzate dai tannini, che ci sembrano leggermente aggressivi e verdi ( tannini del raspo?!); presenta una buona struttura e una buona bevibilità.
    Tra un annetto o due, siam sicuri che riuscirà ad esprimere ancora meglio le sue qualità.
    Un vino che è piaciuto molto, soprattutto a Kitty e a Debora che hanno iniziato a sentire ‘profumo di Maremma’.
    Le valutazioni delle schede sono andate dagli 84 agli 86, penalizzato un poco sulla finezza olfattiva che ci ha visti indecisi tra il buono e l’ottimo.
    Leggi il post originale delle Pubbliche Relazioni del Vino per maggior dettagli.

  • Kollettivo scrive:

    Maremmante 2007 (Alicante 50%, Syrah 50%)
    rosso rubino moltointenso
    al naso buona complessità, intensità e persistenza, dopo un leggero ridotto iniziale (gomma bruciata) si apre su note di spezie, alloro, muschio, confettura
    buona struttura in bocca, con un buon equilibrio di base che ne l finale tende a scomporsi tra alcolicità e astringenza
    Abbinamenti: spezzatino di cinghiale
    Il mio preferito tra i rossi
    Rapporto Q/P Maremmante 2007 14% € 7,50 FAVOREVOLE

  • Vale75 scrive:

    Maremmante 2007 (Alicante 50%, Syrah 50%)
    Vino singolare ed interessante dal bel colore rosso cupo di mora, all’inizio naso un pò chiuso su gomma bruciata, si apre però immediatamente mostrando un originale ventaglio aromatico di spezie, pepe e tabacco attraversate da note balsamiche e di muschio.
    In bocca presenta buono corpo, struttura abbastanza equilibrata.
    vino dal buon rapporto qualità/prezzo
    In abbinamento a carne alla griglia.

  • piergiovanni scrive:

    Maremmante 2007
    50% Sirah – 50% Alicante
    Rosso rubino dall’unghia brillante, profumi intensi e caldi di fragola e pepe nero. In bocca ritorna la fragola, è morbido e vellutato, forse manca un pò di cattiveria. Chiude dolcino ma ha una bella persistenza.

  • Fabrizio scrive:

    Il Maremmante (2006 – Syrah 50% Alicante 50% – 14 gr.alcolici) per la verità ci lascia perplessi, il colore è cupo e profondo, tendente al violaceo, il naso è poco espressivo con un intensa nota vinosa che non ci lascia riconoscere molto altro.
    Nemmeno in bocca ci convince, con una netta prevalenza delle parti morbide e un tannino mediamente percettibile, non riusciamo a convincerci a che punto del suo stadio evolutivo si trovi ora.

    Post originale

  • roberto scrive:

    MAREMMANTE 2007
    Al naso le note spezziate, pepe, chiodi di garofano fanno denotare immediatamente la presenza
    dello syrah, .intenso e complesso.
    Ben equilibrato e persistente, caldo, spicca una nota alcolica un po’ sopra alle righe. Sicuramente il più intrigante della serata.
    82

  • Il Maremmante 2007 non ha incontrato grandi favori, è stato giudicato:
    molto forte
    corposo
    terroso
    pesante
    spesso
    a parte P.L. a cui è piaciuto molto e che visualizzava sognante una fiorentina da 1Kg come abbinamento.
    Forse doveva essere stappato prima e arieggiato di più.

  • MAREMMANTE 2006
    OTTIMO IL COLORE RUBINO IMPENETRABILE AL NASO INVECE (A PARTE IL LEGGERO SENTORE DI TAPPO DELLA MIA BOTTIGLIA)
    RIMANE CHIUSO, IN BOCCA BUONO IL CORPO E L’ALCOOL NON SUPPORTATO PERO’ DA ACIDITA’ E TANNINO. LEGGENDO LE RECENSIONI SOPRA SICURAMENTE MEGLIO IL 2007

  • Paolo Tombolini scrive:

    maremmante 2007
    l’avevo provato un anno fa e mi era piaciuto molto, ora forse perchè già lo conoscevo non mi ha lasciato la stessa sorpresa positiva. attenzione, stiamo parlando di un bel vino da mangiare quasi, e con cui mangiare le cose succose grosse e grasse è un piacere. intenso, per nulla debole, ma forse è rimasto un po’ ancora in bottiglia, meritava più aria prima di berlo. scusa maremmante, dal nome quasi di un cavallo, anche questo di razza non certo da primo della classe (ma ricordo anche il prezzo e allora!!!), ma ottimo per tutti i giorni.

  • Max-QM scrive:

    Maremmante 2007
    Degustato il 16/09/08
    Colore viola acceso, al naso intenso con sentori di spezie, non pulitissimo, ma con una certa personalità. In bocca è fresco, intenso, con una piacevole sensazione salina. Una nota dolce, unita alla spezia lo rende perfetto con dei wurstel di pollo e tacchino.

  • Andrea Terraneo scrive:

    Maremmante ’07 : curioso, al naso evidenzia aromi che in bocca non ritrovo, molto piu’ interessante in bocca che al naso. Piacevole e bilanciato ma forse con un po’ troppo di alcool.

  • MAREMMANTE 2007
    Un vino rosso dal bouquet tipicamente mediterraneo, amabile. Gradevole nella degustazione, nasconde bene la sua notevole gradazione di 14° (e qua io ho detto “eh si”- per poi non parlare più-). Si lascia apprezzare per la sua pastosità. Per il prezzo e per la confezione (e qua.. occhio Gianpaolo) meriterebbe un tappo in sughero spagnolo naturale (qui ho sinceramente pensato “Aldo bleffa” ma era serio) e non trattato superficialmente che ne limita notevolmente l’invecchiamento (concordo allora..). Scarsa la camera d’aria .

  • nicola alocci scrive:

    Maremmante 2007.
    Primi piatti: ribollita ben aromatizzata servita tiepida,spaghettoni all’amatriciana in bianco, rivista con pancetta di cinta senese e pecorino stagionato maremmano. Con la ribollita abbiamo bevuto il Bellamarsilia 2007. A detta di tutti un buon morellino, come deve essere, diretto e piacevole. Ampio al naso e fresco in bocca con ricordi di macchia. A seguire il Maremmante 2007. Colore rubino con unghia violacea. A tutti è sembrato un vino pronto. Buon contrasto con la sapidità della pancetta di cinta croccantina. Percezioni in bocca di frutti di bosco e stacco netto con senzazioni speziate in prevalenza. Più che corretto il prezzo. Qualcuno l’ha trovato in sintonia (provandolo) con la ribollita, intrigante con l’amatriciana in bianco anche l’Alture.
    Si passa ai 2 attaccanti (Cap. e Fin.)e ai piatti forti, prenderò appunti, tra il derby e la caciara devo fare ordine a tavola.

  • andrea petrini scrive:

    Altro “vinone” di Poggio Argentiera. 50% Alicante e 50% Sirah per un prodotto tutta polpa e concentrazione a partire dal suo colore rubino impenetrabile. Naso potente dove giocano note di frutta nera, vnniglia, pepe, cioccolato, china. La bocca conferma l’olfatto con un attacco dolce di frutta nera matura e cioccolato. Tannino da smussare sorretto, così come abbiam visto per il Finisterre, da un’importante alcolicità. Vino gradevole, molto “american style”, che va aspettato qualche anno per poter dare il meglio di se in eleganza.

  • Jacopo Cossater scrive:

    Mezzo Syrah & mezzo Alicante. Eravamo passati da queste parti per la precedente annata, il duemilasei. Confermiamo tutto quanto di buono era stato scritto, nonostante l’assaggio appaia, com’è ovvio, più giovane. Lo si nota appena dal colore, concentrato, scuro, violaceo. Al naso esplode per mediterraneità. Sa essere avvolgente e pungente, fruttoso ma con una punta di spezia scura. In bocca appare pronto, caldo, corposo ma non stucchevole, nervoso quanto basta. Buono già adesso, il futuro può solo addomesticare alcune spigolature.

    Post originale qui

  • Bevibile, molto gradevole, un pò immaturo (ovviamente). In generale però poco deciso, scivola via nella bocca e lascia una nota leggera di acido che mi è risultata un pò stonata.

  • Lorenzo Pansani scrive:

    2007
    Vivo, vibrante, puledro ancor da domare con le sue freschezze floreali, gli spunti pepati, ed una frutta non ancor nel suo pieno.
    provato prima con affettati grassi poi con carne di maiale: decisamente migliore il secondo impatto.
    Nonostante il suo spirito bizzarro è stato più gradito dai palati giovani.
    Con il tempo ci attendiamo una maggior finezza che comunque preservi il brioso gioco dei varietali ancor intenti a conoscersi meglio.

  • MAREMMANTE 2007: l’idea di unire Syrah e Alicante mi ha intrigato e il nome non è da meno. Bello il colore. Al naso ho colto subito note erbacee (cicoria) e meno spezie, che però poi via via sono arrivate. Forse un ph elevato e forse uno scarso arieggiamento non ci hanno permesso di capirlo fino in fondo. Voglio riprovarlo!
    Questo è il post sul mio blog:http://www.poggioaltorovini.com/blog/?p=288

  • Davide Canina scrive:

    Maremmante – IGT Maremma Toscana Rosso
    Uvaggio: Syrah 50% – Alicante 50%
    Vino molto particolore nell’uvaggio almeno per noi. Si è distinto per un profumo intenso, finezza ed eleganza. Sentori di ciliegia marasca che predominano.
    Buona freschezza in bocca anche se manca un po’ di persistenza. Vino senza difetti e con una discreta bevibilità.
    JLF Test = metà circa
    Post originale qui : DavideCanina.com

  • Aristide scrive:

    Maremmante Maremma Toscana Rosso IGT 2007
    Uvaggio di Syrah 50%, Alicante 50%. Unanime apprezzamento per il colore di questo vino, molto netta la percezione del Syrah, pulito nella franchezza, molto ben realizzato enologicamente. Non è molto persistente, ma è equilibrato nei tannini (anche se evidenti) e nel sentore del legno.
    Post originale su Aristide qui.

  • michelangela scrive:

    Vino veramente eccezionale nella sua forza colore e sapore da consigliare a tutti anche agli astemi

  • Giordanik scrive:

    Maremmante 2007

    Continuiamo a viaggiare nella Maremma enologica con i vini di Poggioargentiera. Ancora un rosso, Maremmante 2007 frutto di un uvaggio, come dichiara l’etichetta, “mezzo Syrah e & mezzo Alicante.

    Cominciamo dalla bottiglia, bella davvero. Vetro consistente, forma bordolese svasata; etichetta essenziale ed intrigante (come potete verificare dalla foto).

    Veniamo, quindi, a ciò che più conta, il vino.

    [Continua:]

    Colore rosso rubino intenso con riflessi ed unghia violacei, indice di gioventù.
    Scorre veloce nel bicchiere, disegnando lacrime ravvicinate tra loro e lente a scendere, effetto del contenuto alcolico non trascurabile (14% vol.).

    Al naso, è franco e pulito, con richiami eleganti ai fiori rossi (rosa e violetta).
    Successivamente, ossigenando, emerge una bella ciliegia sotto spirito ed uno speziato di pepe nero molto piacevole, in perfetta armonia col quadro olfattivo che via via si delinea con intensità apprezzabile .

    Al palato il calore alcolico è ben bilanciato da una giusta freschezza. La chiusura tannica non dispiace affatto e, anzi, si lascia apprezzare assieme a sughi o carni untuose.
    Il post-gustativo, pur non molto lungo, regala ancora una succosa ciliegia dolce e persistente.

    Noi l’abbiamo abbinato ad arrosticini di pecora che, forse, avrebbero richiesto un più vigoroso Montepulciano d’Abruzzo. Il Maremmante, infatti, s’è rivelato poco carnoso per un piatto del genere. Lo consiglierei, pertanto, con sughi importanti o con carni meno saporite della pecora, ad esempio una bistecca di manzo.

    L’abbinamento tentato e, a nostro avviso, non perfettamente riuscito, ha messo in luce un deficit di corpo che lascia un poco insoddisfatti. Colori profumi ed alcol, infatti, suscitano attese di liquidi pastosi e consistenti. Una volta in bocca, invece, il Maremmante scorre via veloce, poco impegnativo, un tantino leggero sulla lingua.
    Certo, non tutti i vini nascono per essere corpulenti e meno male, perchè non si può stare sempre a mangiare cinghiale e manzo stracotto! Proprio per questo, ad esempio, abbiamo lodato un vino semplice e fresco come il Principio, sempre di Poggioargentiera. Il Maremmante, purtroppo, non può ascriversi alla categoria dei rossi “divertenti”, perchè i suoi 14 gradi alcolici impongono sorsi moderati, così il suo tannino, affatto timido. D’altro canto, non è nemmeno un vino “consistente”, muscoloso. Gioca sulle note eleganti, ma non è un Pinot Nero e nemmeno un Nebbiolo. Resta, così, in mezzo al guado, incerto.

    La scarsa consistenza potrebbe essere frutto di macerazioni “leggere” (anche se, leggendo sul sito la scheda del vino, non sembrerebbe) o filtraggi pesanti, ma è difficile azzardare ipotesi. Può anche darsi che l’Alicante, uva che conosco poco, abbia un profilo caratteristico di questo tipo.
    Peccato, perchè con più corpo avremmo avuto davvero un bel prodotto.

    Potete acquistarlo a circa 8 euro.

    Leggi su http://www.enoblog.it il post originale.

  • Elisa scrive:

    Grosse potenzialità in un vino ovviamente non ancora pronto. Forse la nota alcolica troppo persistente e acuta.

  • LA PRESENTAZIONE
    Il Maremmante 2007 è un assemblaggio in parti uguali di Syrah e Alicante: ha una composizione analoga a quella del Finisterre, primo vino dell’azienda, per quanto in base alle indicazioni aziendali le uve provengano da vigneti differenti. Il Maremmante è figlio di un vigneto nei pressi di Scansano, nel primo entroterra maremmano, e di una lavorazione semplice, con lo scopo evidente di produrre un vino dalla beva immediata. Vediamo se con la dovuta precisione.
    L’ESPERIENZA
    Il primo impatto col bicchiere è abbastanza prevedibile: il vino è giovanissimo, imbottigliato da pochi mesi, e di conseguenza ha una colorazione intensamente purpurea; comunque l’aspetto è assolutamente convincente dato l’uvaggio. Di giro in giro dal bevante arriva un compito gradito per il mio polso: il Maremmante ha una certa consistenza e la sensazione è che abbia anche un estratto di buon livello.
    Il colore è vividissimo e attraverso il bicchiere passano solo alcuni raggi di luce: mi aspetto pessimisticamente un ordinario olfatto fruttoso e vinoso, ma sono subito stupito: a prevalere sono note speziate scure, calde, vivaci e pungenti: la presenza della liquirizia è palese e coinvolgente, e le fa compagnia una bella pianta di gelso nero, per un olfatto di buona qualità, molto semplice certo, ma non banale: preciso e riconoscibile.
    Mi avvicino con le labbra e mi avvino: il primo impatto è buono perché il calore maremmano (il pupo fa 14° alcolici) si fa sentire svegliando la bocca, ed è ben sostenuto da un estratto minerale gradevole, che svela subito dopo una apprezzabile corrispondenza liquiriziosa, sorella e compagna di tannini appena immaturi: i fratellini restano a lungo in fondo alla bocca e una sensazione scura, che in un primo momento è comprensibile e piacevole, lascia spazio dopo qualche secondo ad una traccia amaricante appena sporca che mi fa leggermente chinare il capo, un po’ deluso. I bicchieri successivi e un rapido assaggio il giorno dopo confermano.
    IL GIUDIZIO: APPREZZABILE
    Ho degustato il Maremmante a 16/18°C, temperatura che consiglio a tutti, in seguito ad una breve ossigenazione di qualche minuto avvenuta nel bicchiere.
    E’ probabile che si armonizzi un pò nel giro di qualche mese, ma a mio parere non è un vino che può migliorare maturando: i tannini leggermente acerbi non glielo consentiranno.
    Il prezzo di acquisto dovrebbe essere sempre inferiore ai 10 euro.
    La degustazione ha avuto luogo martedì 16 settembre 2008.
    Post originale qui: Io non sputo.

  • Maremmante 2007 (50% alicante 50% syrah): rubino intenso con unghia violacea; al naso piacevoli le note di frutta rossa come le note vegetali e la speziatura leggeri; i tannini presenti ma rotondi, l’equilibrio generale e la giusta acidità ne garantiscono una beva sempre molto piacevole ed invitante, non da meno la corrispondenza naso/bocca.
    Leggi il post originale sull’Acquabuona

  • armin scrive:

    Il più magro in bocca dei tre rossi. Gli aromi sono tipici per i Syrah di origine europea, abbiamo notato aromi che ci ricordano il pepe nero e l’eucalipto. I sentori in bocca parzialmente amari ma comunque non soddisfacenti, in contrasto con i sentori al naso interessanti, fanno sì che il giudizio finale per questo vino non risulta sufficiente.
    Leggi il post originale sul blog di Armin Kobler

  • Maurizio scrive:

    Con molto ritardo ho finalmente aperto il Maremmante, partendo dall’esterno penso che le etichette di Poggio Argentiera siano tra le migliori in commercio, logo giusto semplice ma riconoscibile, contrasti azzeccati e soprattutto una linea uniforme. Passando al “succo”, colore rubino vivo molto denso, odore intenso e piacevole. In bocca è pieno di gran corpo molto morbido con sentori di liquirizia, amarena. Forse al naso non manifesta quello che si trova in bocca e non guasterebbe un pò di acidità in più. Vino molto moderno, grande morbidezza e molto alcool, da consigliare per fare bella figura con gli amici o da regalare. Da non consigliare a sommelier o amanti dei vini tradizionali
    Saluti

  • Riccardo scrive:

    IGT Maremma Toscana Maremmante 2008
    La prima stappata del lotto di bottiglie presenti nel Tasting Panel di Poggio Argentiera è questo Maremmante, metà Shirah metà Alicante.
    Il primo punto sul quale mi vorrei soffermare è l’etichetta: semplice ma accattivante, riporta in bella evidenza il “simbolo” di Poggio Argentiera, ovvero quella specie di spirale che si trova al centro. Inoltre il nome del vino riporta subito alla mente il territorio di origine di questa bottiglia.
    Appena versato nel bicchiere il colore è di un rosso bello carico e molto intenso, quasi impentetrabile.
    Lo definirei un vino double-face: al naso infatti esprime una serie di profumi molto freschi e beverini che ricordano gli odori della svinatura. In bocca il vino ha invece un corpo di tutto rispetto, “riempie” bene (ed a lungo) tutto il palato: ti appaga ma al tempo stesso ti viene voglia di riempire il bicchiere un’altra volta.
    Gianpaolo lo consiglia anche come semplice aperitivo: secondo me da il massimo se accompagnato con dei salumi toscani (abbinamento per il quale ho optato ieri sera) . Eppoi ho provato a fare una provocazione: l’ultimo bicchiere l’ho bevuto fumando un sigaro (Hoyo Du Prince, della Hoyo de Monterrey) e devo dire che ci stava parecchio, ma parecchio bene.
    Post originale su Capric: http://capric.simplicissimus.it/2009/06/04/igt-maremma-toscana-maremmante-2008/

  • Maremma Toscana rosso Maremmante 2008 – Molto tecnico e molto freddo nell’espressione, varietale, speziato, molto piacevole. Ottimo;

  • MAREMMANTE 2008 -Maremma Toscana IGT [syrah 50% & alicante 50%] – Banditella di Alberese (GR) -
    Rosso rubino intenso, cupo, vivi riflessi porpora con bordo tendente ad un notevole e marcato violaceo; caldi profumi di frutta rossa non troppo matura e sotto spirito, nota di fiori essiccati e leggero finale di legno e fumé, ottima intensità e persistenza, gradevole.
    Secco, leggera freschezza con marcati sentori vegetali che permangono a lungo, frutta rossa in confettura, caldo di alcol e di ottima struttura, marcata tannicità dal retrogusto evidentemente amarognolo e di spezie aggressive; ottima cuvée ma ancora “acerba”, in quanto carente di armonia e morbidezza, poichè si evidenziano asperità ed un latente equilibrio gustativo.

  • Manuel Rossoni scrive:

    Da appassionato (non particolarmente esperto) devo dire che senza l’etichetta toscana avrei facilmente scambiato questo vino per un vino del mediterraneo. Al naso è ricco, fruttato, mi sembra di percepire del legno … Spicca la frutta rossa, in particolare la ciliegia, ma anche fagole e amarene. In bocca è morbido e rotondo, ammiccante. Il finale è leggermente amarognolo. Complessivamente una buona bottiglia, fresca e giovane. Io l’ho bevuta ieri con una grigliata di carne e mi è piaciuta ma ho avuto l’impressione di non averla valorizzata al meglio. La riberrrei (molto volentieri) con un primo impegnativo, magari a base di pesce. Infine mi permetto di lanciare un’idea: proverei a fare qualche bottiglia di passito partendo da queste uve. Secondo me hanno un grosso potenziale.

  • Giorgio scrive:

    [b]MAREMMANTE PoggioargentierA 2008[/b]
    (Syrah 50%, Alicante 50%)

    Quarto vino in degustazione per il + democatico dei tasting panel italiani.

    Bel colore, rosso rubino limpido, carico.
    Al naso si apre con note floreali di Geranio e rosa rossa. Ginepro e maggiorana, sentori tipici di questi due vitigni, contornano dolci ritorni di cioccolato, liquirizia e una leggera vena vanigliata.
    All’ingresso in bocca è morbido. Si apre poi su toni più freschi, con sentori di piccoli frutti rossi e more di rovo, con un lieve ma già pronto tannino.
    Un finale saporito di piccoli frutti neri non lunghissimo ma piacevole. Abbastanza equilibrato.
    Peccato per l’alcool non perfettamente integrato. Resta comunque un vino di beva molto piacevole. Un vino pronto, ma a cui forse non nuocerebbe un ulteriore annetto di affinamento in vetro…

    Voto :85/100

  • Nello Musella scrive:

    Maremmante 2008 (50% syrah – 50% alicante):
    Il vino già da come cade nel bicchiere si presenta d’una limpidezza ed un colore rosso rubino intenso con un unghiata purpurea, data dalla giovinezza del vino e di buona consistenza; al naso è abbastanza persistente e nonostante la giovane età, lo trovo già avviato verso una non indifferente complessità e di una finezza di profumi che spaziano dal ribes ai lamponi, alla prugna , attaverso viole e rose rosse, per giungere al pepe nero, alla noce moscata ed anche un piccolo sentore di chiodi di garofano…direi che ha un bel naso per essere così giovane.Continuo e finalmente la bocca…appena dentro tutto il profumo percepito, al gusto cade un pò; comunque è secco, caldo, abbastanza morbido, e le durezze a mio avviso si equilibrano, non c’è predominanza alcuna, ha un bel corpo ed è tutto sommato equilibrato ed abbastanza intenso, nonchè persistente, in fin dei conti un vino dove i due vitigni si equilibrano abbastanza …tenendo sempre presente che è una vendemmia del 2008.Ancora complimenti a tutti voi di Poggioargentiera.

  • Lizzy scrive:

    Maremmante 2008. Profumi più speziati che fruttati, presenta un ricordo d’incenso, ma in bocca è l’amarena a prevalere. Nota di merito per l’alicante, che fornisce la giusta spalla acida. Ottima la bevibilità. Promosso con lode.

  • luca cantelli scrive:

    rosso rubino intenso , limpido ; consistente,abb. intenso, abb. persistente profumi di frutta di bosco matura liquirizia,pepe nero, rabarbaro.
    secco,caldo, abb. tannico abb. fresco, morbido sapido. di corpo, intenso, persistente ,abb.equilibrato,armonico, pronto, fine. veramente buono!!
    (degustato da 1 enologo 1 sommelier e 5 appassionati.)

  • Enzo Santagata scrive:

    IGT Maremma Toscana Maremmante 2008

    Un vino fresco, da conversazione estiva in giardino. L’ho servito fresco durante una chiacchierata tra amici. Il suo difetto è stato quello di servirlo dopo il Morellino, quindi non ha riscosso lo stesso successo.

    Riassaggiato il giorno dopo devo dire che è un buon vino anche se poco vicino ai miei gusti

  • Stefania Doria scrive:

    Questo è stata la prima bottiglia che abbiamo aperto in occasione di una serata con amici: 1/2 Shiraz e 1/2 Alicante, 14 gradi, rosso impenetrabile, un pò troppo forte. A me è piaciuto, agli altri ragazzi un pò meno.

  • Stefania scrive:

    Questo vino a noi ci ha intrigato. Il tipico Shiraz toscano con la speziatura, avvolto però da una piacevole succosità e dolcezza. Sarà l’Alicante? Non lo sappiamo, forse.

    Davvero le note pungenti e speziate ci hanno intrattenuto bene, durante l’abbinamento con pasta e melanzane.

    Solo alla fine, quando abbiamo scoperto il prezzo, abbiamo capito che il vero pregio è proprio il delicato e importantissimo rapporto qualità/prezzo, in questo caso eccellente.

  • Francesco scrive:

    [...] il “Maremmante“, con un riscontro immediato al naso del Syrah. Ad un secondo assaggio si è deciso per la presenza di un secondo vitigno, ma solo Carlo ha ipotizzato un vitigno “mediterraneo”. Complessivamente un buon vino, molto ben fatto, un bel frutto al naso e forse tannini che asciugano un pò troppo, mancava un pò di velluto in bocca. Di sicuro si percepisce la provenienza da un zona calda, quindi un vino riconducibile immediatamente alla Maremma, ancora però giovane.

  • Enofaber scrive:

    Maremmante Maremma Toscana Rosso IGT 2008
    Un altro bel vino (Syrah 50% – Alicante 50%) per quanto riguarda l’aspetto: rosso rubino carico, quasi impenetrabile ma anche in questo caso, come nel Principio (Ciliegiolo), il colore carico non toglie nulla alla luminosità ed alla limpidezza. Al naso emergono subito note fruttate (prugna, frutti rossi) e con mia sorpresa, trattandosi di un vino del 2008, note speziate (noce moscata). In bocca è decisamente fresco e con tannini giovani ma non troppo duri, discretamente morbido e abbastanza sapido. Considerando la tipologia di vino è quasi equilibrato in tutte le sue parti. Considerando la tipologia di vino è fin troppo pronto…
    (http://enofaber.wordpress.com/2009/06/23/maremmante-maremma-toscana-rosso-igt-2008-poggio-argentiera/)

  • Daniele Barile scrive:

    Maremmante Maremma Toscana Rosso IGT 2008

    Al naso si sentono la marasca, prugna, frutti rossi di sottobosco e ciliegia; quindi ci troviamo davanti ad un vino fine e molto fruttato di buona intensità.
    In bocca conferma le sensazioni provate al naso, con tannini abbastanza integrati; essendo un po’ troppo giovane, l’armonia potrebbe avere giovamento da uno o due anni di permanenza in bottiglia.
    Il giudizio complessivo è comunque buono, con possibile ulteriore miglioramento.

  • Il primo vino aperto è stato l’IGT Maremma Toscana Maremmante 2008: un bel colore, un ottimo naso ma forse un po’ forte di tannini. Non fortissimo, intendiamoci. Nessuno si è alzato dicendo “no, questo vino non lo bevo perchè ha troppi tannini”, ma una maggior “dolcezza” potrebbe rendergli maggior merito.

  • Giorgio scrive:

    E’ un vino giovane questo Maremmante 2008, non c’è dubbio! E’ abbastanza morbido e equilibrato e si beve facilmente.
    Lo definirei accattivante, forse più ricco al naso che non alla bocca.
    Eppure non mi ha entusiasmato particolarmente, forse pensando alle uve del Finisterre mi aspettavo un vino un po’ più robusto, più intenso.

  • Zum Wohl scrive:

    Maremmante – Maremma Toscana IGT 2008

    Ho trovato ottimo questo rosso giovane, caratterizzato da una grande consistenza ed una sorprendente complessità olfattiva.
    Si sentono i frutti rossi come il lampone, ma anche il ribes nero. Poi la nota del pepe nero dello Syrah è inconfondibile. Infine in successione si distinguono profumi di cioccolatino, caramella d’orzo e liquirizia.

    Nonostante la gioventù il tannino non è aggressivo, ed il vino è equilibrato nelle sue componenti.
    Da non trascurare l’eccellente rapporto qualità/prezzo.

    Voto: 4/5

  • Flavia Spina scrive:

    Un vino dal colore rosso rubino impenetrabile. All’olfatto i sentori di mora e prugna sono prorompenti, ma non sono gli unici. Il bouquet è complesso: caffè, liquirizia, cioccolato e spezie dolci.

    All’assaggio il vino è morbido e fresco, con una buona struttura.

    Veramente piacevole da bere, per niente banale, considerando inoltre che è un vino del 2008 può affinare ancora per mesi in bottiglia.

  • Pierpaolo Penco scrive:

    Maremmante 2008

    Appena vinoso nei profumi, lo spettro olfattivo si apre donando piacevoli sfumature di frutta dolce, liquirizia, cioccolata, origano.
    Potente in bocca e pienamente corrispondente, è un vino di carattere, che può attendere ma anche essere consumato fresco.
    Riassaggiato due giorni dopo (in abbinamento con una piovra in insalata alle erbe!), si conferma dotato di piacevolissima e completa beva

  • bucanero scrive:

    MAREMMANTE 2008

    Come ci aspettavamo, appena aperto presenta un piacevole aroma “vinoso”, fresco, che ci predispone subito all’assaggio.
    Di colore rubino piuttosto fitto, al naso presenta una serie di profumi che da un 2008 non t’aspetti: c’è subito un netto sentore di frutti rossi di sottobosco, e dopo un po’ appaiono altrettanto nette le note di spezie, con pepe e chiodi di garofano in evidenza.
    Al palato lo aspetti “giovane”, sei anche predisposto a perdonare prevedibili asperità dei tannini: ma non è così, questa è la vera sorpresa…
    E’ morbido, rotondo, e qualcuno lo definirebbe un po’ ruffiano, io mi limito a dire che si tratta di un prodotto ben fatto.
    Tannini pronti, levigati e mai invadenti. Conferma piena, con nessuna predominanza, di quanto sentito al naso con buona lunghezza, ma ripeto, senza eccessi.
    E’ un vino già pronto che affinando in bottiglia ulteriormente non potrà che migliorare. Ma credo che attendere sarà faticoso per tutti…

    Post originale qui

  • Maremmante 2008
    Ha qualcosa di non convincentissimo. La speziatura che fa un sacco syrah non si manifesta molto; la freschezza di una vendemmia recente per la verità è anche una piccola sorpresa, perché c’è qualcosa di già pronto nella morbidezza che si riceve. La sensazione è che l’evoluzione non tarderà molto ad arrivare. Semmai anzi quel che sembra è che il nostro vada bevuto entro non moltissimi anni, ma non credo che la sua “missione” sia di decennali durate. E’ che alcuni profumi sembrano già sviluppati e non sembra che possano crescere tantissimo. Forse è che dal syrah il sottoscritto si aspetta per abitudini una personalità più spiccata…

  • Ambrogio scrive:

    MAREMMANTE 2008

    Degustato giugno-luglio 2009.

    Colore intenso con tonalità rubino e con forti riflessi porpora. Lacrime abb. veloci e corpo abb.consistente.

    O: intenso. Vinoso, note di legno e speziato (cannella).

    G: morbido, conferma in bocca una buona struttura. Astringente, un abuona acidità, caldo e leggermente sapido.
    Sentori di speziato e di ciliegia.
    Persistente.
    Lo definirei un buon vino, pronto ma ancora in via di evoluzione (sicuramente molto promettente!)

  • Nero di cuore e purpureo al bordo, aderisce strettamente al vetro, senza tremori.
    Robustamente alcoolico, esprime una potenza di frutto linda e giojosa anche all’olfatto. Frutto maturo, ben esposto; poi una spezia finissima, quasi un’eco; poi un sottofondo appena terroso.
    Nel sorso le due anime – peraltro contigue – paiono compiersi, fin dall’attacco perentorio.
    Subito pronto il succo, zuccherino nel centro, piuttosto ampio e fervido: millimetriche corrispondenze e passo cadenza.
    Il corredo tannico che giunge a traino è dolce e vigoroso, e composto.
    Tien di lungo al termine, sì.

    On line su AdG martedì 6 ottobre

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