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Guazza – IGT Maremma Vermentino

Uve: Vermentino 100%

Vinificazione: in acciaio con fermentazione a temperatura controllata per 15 giorni. Affinamento in acciaio per alcuni mesi prima della messa in bottiglia.

Note: un vino semplice, tuttavia appagante, con sentori di pesca, note floreali, salvia, rosmarino. Una bella freschezza e acidita naturale completano il profilo. Un vino da bere giovane ma che puo’ rimanere in bottiglia per almeno 2/3 anni.
Il vermentino e’ una delle poche uve bianche che si sono acclimatate in modo perfetto nella Toscana mediterranea, oltre che in Sardegna, Liguria e Sud della Francia (dove prende il nome di Rolle). Ama il mare e il sole, e restituisce quella sapidita’ che insiema alla giusta acidita’ danno una freschezza irresistibile a questi vini.

Materiale disponibile da scaricare su questo vino

Guazza IGT Maremma Vermentino [foto bottiglia - bottle image] (52.1 KiB)

Guazza IGT Maremma Vermentino [Etichetta - Label ] (215.9 KiB)

Guazza IGT Maremma Vermentino [Scheda tecnica - Technical Sheet ] (475.6 KiB)


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52 Comments

  • Paolo Tombolini scrive:

    bevuto e goduto con una paella di solo pesce. Minerale, non l’acqua, il vino, e denso nel sapore che se si tagliasse un corpo solido. ancora! ancora!

  • 2007
    Last night I also sampled the Guazza. This is an 80% Ansonica – 20% Vermentino blend that is a little more subtle and lighter but still a good value white that I can give a big fat BUY to.
    Poggio Argentiera Guazza – BUY – €7
    Light golden colour. Nice tropical fruits on the nose, quite creamy also with hints of peach. Mid bodied, very fruity on the mid palate with a mineral note too, excellent balance and mouth feel, complete, not too hot, very acceptable and refreshing. Finish is clipped and a tad watery – 86 Points

    This is a wine I can go for when I don’t want a white to dominate the food but still want a fruity character, the clipped finish doesn’t allow this wine to stand alone in my humble.

    Read the full story – post originale

  • Kollettivo scrive:

    Guazza 2007 (Ansonica 70%, Vermentino 30%)
    paglierino carico, brillante
    buona intensità al naso, inizialmente disturbata da un po’ di SO2, sentori di mela verde, erba secca/fieno
    piuttosto sapido in bocca, ma con buona morbidezza e persistenza; finale lievemente amarognolo, ma non spgradevole
    Abbinamenti: in generale piatti poco strutturati, con leggera tendenza dolce; pesce di lago, creme di verdura
    Nel complesso piacevole e di buona beva
    Rapporto Q/P Guazza 2007 13% € 7,50 CORRETTO/FAVOREVOLE

  • Vino Glocal scrive:

    GUAZZA 2007: è un IGT Maremma Toscana Bianco composto da un uvaggio di Ansonica 80% e Vermentino 20%. E’ un vino che ha riscontrato apprezzamenti soprattuto per la parte visiva e olfattiva: si presenta con un bel colore giallo paglierino tendente al verdolino, con un unghia trasparente quasi brillante.
    L’esame olfattivo è quello più interessante con una bella esplosione aromatica, una mineralità buona ma non eccessiva, prevalenza di sentori fruttati. Al secondo naso gli aromi cominciano a venire fuori: abbiamo profumi come la pesca bianca, floreali di ginestra selvatica ed erbe come il basilico che vengono fuori in un secondo tempo ed il tutto condito da una bella mineralità, con leggere note amarognole di mandorla (il vermentino che esce fuori).
    All’esame gustativo risalta subito una buona acidità (non mi stupisce visto la percentuale di ansonica), il tenore alcolico è buono, il corpo del vino si può definire medio, il vino è abbastanza rotondo con una discreta sapidità (note iodate) e mineralità che si ritrovano anche al palato; l’esplosione aromatica che abbiamo avuto all’esame olfattiva qua non la ritroviamo più . E’ un po disarmonico, perchè ancora un po’ giovane e la persistenza finale è un po’ corta, tutti siamo rimasti leggermente delusi dalle promesse olfattive che poi non si sono rivelate all’analisi gustativa con questo finale corto.
    E’ un vino giovane ma che secondo me è pronto da bere soprattuto se lo si abbina a piatti di pesce semplici senza tanta elaborazioni e con salse vergine a base di olio d’oliva i cui sapori si rifanno al vino che mai sopravanzerà i sapori del piatto. In definitiva penso che sia un buon vino soprattuto tenendo conto del rapporto prezzo-qualità. Sono rimasto sorpreso dalle ottime qualità dell’ansonica che in una terra come la Maremma riesce ad esprimere ottime qualità.

    Leggi il post originale qui su Vino Glocal

  • Vale75 scrive:

    Guazza 2007 (Ansonica 70%, Vermentino 30%)
    Il vino si presenta di colore giallo pagierino scarico, intenso e abbastanza complesso, è fresco e sapido con buona persistenza. Si avvertono sapori di mela cotogna, resina di pino, profumi erbacei, erbe mediche, leggermente agrumato. Fragrante.
    Un vino che soddisfa piacevolmente il palato e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, ideale come vino quotidiano.
    La vinificazione avviene totalmente in acciaio.
    Potrebbe essere un buon abbinamento con pesce, tipo branzino, al vapore, risotto al persico, insalate di mare.
    80 pt.

  • Buongustai.biz scrive:

    Terzo vino in degustazione di PoggioargentierA. Questa volta si tratta di un bianco e nel dettaglio del Guazza per il millessimo 2007. Anche qui ci trpoviamo di fronte ad insolito uvaggio : Ansonica 80% – Vermentino 20%, ma ormai dopo i primi due vini degustati precedentemente abbiamo capito che la forza di questa azienda è la sperimentazione verso vini nuovi ed innovativi, ma con un forte senso di appartenenza al territorio. Devo dire che berli è stato una vera e propria scoperta ( E questo ci garba molto ).
    Veniamo al vino in oggetto. Versato nel callice si mostra in tutto il suo splendore. Una magnifica brillantezza e vivace dal colore paglierino. Molto limpido e cristallino. Al naso è una vera esplosione di profumi con sentori di pesca, mela cotogna che poi virano ( curiosamente e piacevolmente ) su note erbacee. Al palato è una delizia, sono i bianchi che preferisco, una meneralità più che spiccata, buona la sapidità e il buon retrogusto amarognolo finale come piace a me. Decisamente un bel bianco da abbinare anche a pesci ricercati. Noi l’abbiamo provato su una coda di rospo ai funghi porcini e devo dire che era una favola. Giudizio complessivo : molto buono. Un plauso a Gianpoalo per questa altra chicca che ci ha riservato.
    Leggi il post originale su Buongustai.biz

  • paolo rusconi scrive:

    Guazza 2007
    Questo mi è proprio piaciuto, bella acidità, facilità di beva, pulizia
    olfattiva. Esce la Maremma dal bicchiere, direi un classico della costa
    ben fatto. Abbinato a una torta di spinaci e ricotta su base di sfoglia,
    ha retto benissimo il piatto, l’acidità ha lasciato la bocca pulita.
    Sapido ed elegante, sta nella categoria dei bianchi che mi piace mettere
    in tavola. Nella fascia alta degli tagli ansonica vermentino da me
    assaggiati quest’anno. Un unico peccato il tappo in silicone, la
    tipologia mi invita a metterne qualche boccia in cantina per vederne
    l’evoluzione nel tempo

  • Il repentino cambiamento del tempo e il notevole abbassamento delle temperature, sono il preludio ideale per una serata passata in compagnia di vecchi amici, tutti buoni degustatori di vino e di cibi. Qualche buon piatto per accompagnare gli assaggi e per sperimentare gli abbinamenti, e si inizia.
    All’apertura della confezione ci si rende subito conto di trovarsi al cospetto di prodotti di qualità.
    Bottiglie ben vestite e dall’aspetto originale, con etichette complete anche se in taluni casi non sempre perfettamente leggibili. Qualche nota stonata, ma in modo impercettibile, come nel caso del “FONTE 40” (un po’ aggressiva) o del “PRICIPIO” (cupa, quasi oscura). Bella etichetta, ma leggermente inadatta per il “BELLAMARSILIA”, mentre un plauso va all’austera eleganza per “CAPATOSTA” e “FINISTERRE”. Per quest’ultimo apprezzato anche il nome.
    Dopo questi preamboli, sotto l’insistenza dei commensali, con la salivazione in abbondante crescita, si è passati all’apertura delle bottiglie, seguita da un applauso e da qualche sbuffo di impazienza.


    Ovviamente il primo tappo a saltare è stato quello del “GUAZZA”, vino dal colore limpido e dal profumo tenue e poco persistente, ma con una spiccata sapidità e da note salmastre che lo rendono interessante. Non ha entusiasmato, ma ci ha ricordato il mare.

  • roberto scrive:

    GUAZZA 2007
    Vino dalle note erbacee e di frutta bianca non ancora matura dove il vermentino marca maggiormente con i suoi sentori.
    Sapido, fresco e mediterraneo buona persistenza. Tutto sommato piacevole..
    Un vino senza pretese, dà quello che uno si aspetta di trovare, onesto. Ed in questa sua semplicità il più apprezzato.
    78

  • michelangela scrive:

    Bevuto con amici nel loro locale quasi come aperitivo il GUAZZA non ci ha colpito forse la temperatura non era ideale o forse andava accompagnato con determinati piatti ma il retrogusto amaragnolo che a tanti nel blog è piaciuto a noi non ha entusiasmato.

  • Max-QM scrive:

    Guazza 2007
    Al naso pulito con tanta mineralità. In bocca ha freschezza e nel finale una punta amarognola piacevole che gli dona struttura, pur restando godibile.
    Ci è piaciuto!

  • Alessandro Pecci scrive:

    Guazza 2007
    Assaggiato con un bel piatto di triglie alla livornese; vino pulito e piacevole, acidità al punto giusto, forse per l’abbinamento mi è sembrato che scomparisse in bocca un pò troppo rapidamente. decisamente un eccellente bianco per piatti delicati.

  • Andrea Terraneo scrive:

    Guazza ’07 : bei profumi molto intensi e di carattere che risultano accattivanti, in bocca ha una beva piacevole, con buona acidità che allunga il piacere in bocca

  • Luca Risso scrive:

    Guazza 2007
    Colore paglierino scarico. Al naso sentori vivaci di acacia, frutta bianca (pesca) e banana. Bocca con buona freschezza, abbastanza sapido ma poco persistente.
    E’ un buon vino da aperitivo e abbinamenti poco complicati. Ha nella bevibilità il suo punto di forza.
    @@

  • GUAZZA 2007. L’ho aperto un giorno perer fare il risotto prima di farlo assaggiare all’esperto!!!. Poi qualcuno lo ha fatto sparire approfittando della mia assenza. Ma quel qualcuno, giovane e inesperto, giura di averlo gradito.

  • GUAZZA
    Naso di discreta intensità e complesità giocato su note floreali , di camomilla gelsomino , minerali e cenni di frutta , agrumi in particolare.
    In bocca il vino è caldo di discreta freschezza ma è la spidità che tende a prevalere . 74

  • nicola alocci scrive:

    Domenica 28 ore 19.
    Abbiamo aperto i vini, siamo in 6, come dicevo,presenti palati robusti con stomaci da stivare, e qualche bocca da signorina. Ogniuno ha portato materia prima da cucinare, molto interessante.
    Il Guazza ’07 fa da aperitivo, accompagnato da bruschette quasi biscottate nel forno a legna bagnate con una scelta di 3 oli maremmani, e verdurine fritte, comprese foglie di salvia e striscie di cipolle. Essendo la maggior parte di noi in qualche maniera del settore, ho deciso di comunicare il prezzo dei vini, per avere un approccio diretto alla degustazione, e per dare una linea al clima di allegria, inoltre per non sfociare nelle varie deleterie maestrie, con le quali si finisce quasi sempre a parlare di arte e di Dio.
    Commenti random : Aperitivo perfetto, molto pulito, componenti acide e sapide in buon equilibrio,
    retrolfatto dominato da percezioni
    floreali, asciutto con note prima dolci e poi agrumate, scorrevole con componente alcolica equilibrata dal corpo, fresco con note di ginestra. Tutti hanno + che apprezzato il rapporto con il prezzo. Adesso si va a cucinare.

  • Fabrizio scrive:

    Guazza (2007 – Ansonica 80% Vermentino 20% – 13 gr.alcolici), un bel giallo paglierino che punzecchia il naso con note erbacee e di fiori bianchi con media intensità, in bocca da rimarcare le percezioni di sapidità e freschezza in buon equilibrio tra loro e con le parti morbide, pronto e beverino si è ben accompagnato con le crespelle ripiene di carne e funghi.
    La parziale presenza di uve macerate sulle bucce pensavo potesse influenzare maggiormente naso e bocca del vino, invece la pratica ha mantenuto le caratteristiche di estrema bevibilità senza aggiungere complessità delle quali non sempre si sente il bisogno.
    Post orginiale qui

  • andrea petrini scrive:

    Il “Guazza” 2007 è stato il primo vino da me degustato. Di un bel colore giallo paglierino, presenta al naso note di pesca bianca, susina, fiori gialli(camolilla soprattutto), seguite da una delicata vena minerale. In bocca è abbastanza equilibrato, fresco, con un finale di media lunghezza su ritorni di frutta a polpa bianca e fiori. Buon vino da aperitivo o da consumare a tutto pasto. Il prezzo sicuramente è conveniente. Mi piace questo “gemellaggio” tra vermentino e ansonica.

  • GUAZZA 2007
    ALTRO VINO MEDITERRANEO E SI FA SENTIRE. COLORE PAGLIERINO LIMPIDO, EMERGONO SUBITO PROFUMI DI FRUTTI A POLPA BIANCA, PIACEVOLI NOTE AGRUMATE E UNA SENSAZIONE DI SALMASTRO TIPICA DEL TERRITORIO.IN BOCCA E FRESCO, SAPIDO, RITORNANO LA PESCA GIALLA E GLI AGRUMI, BUON EQUILIBRIO CON LE MORBIDEZZE E PIACEVOLMENTE PERSISTENTE. ANCHE IN QUESTO CASO COMPLIMENTI

  • Jacopo Cossater scrive:

    Il Guazza (2007), tra tutti i campioni del Tasting Panel, è quello che mi ha convinto di meno. Perchè – forse – appena più scontato. Si caratterizza per un naso molto intenso di frutta gialla. Ecco: banana ed ananas su tutti tendono a coprire altre potenziali sensazioni floreali, più fini, che sembrerebbero essere in sottofondo. In bocca appare non completamente in equilibrio, a causa anche di una nota alcolica piuttosto accentuata. Ha una persistenza media ed un bel finale nervoso, decisamente piacevole.

    Post originale qui

  • Lorenzo Pansani scrive:

    Guazza 2007. Abbiamo goduto dei vostri vini in atmosfera conviviale e questo blend di ansonica e vermentino ha funzionato ottimamente come start up grazie alla stimolante aromaticità ed una sapidità compiacente alle cruditè di verdure e mare.Giudizio positivo sul rapporto qualità prezzo e presentazione della bottiglia.
    Molto gradito dalle Signore.
    Una maggior freschezza lo renderebbe ancora più eccitante, dipenderà certamente dalle diverse annate.

  • GUAZZA 2007: inizialmente non emerge immediata la mineralità tipica del Vermentino ma piuttosto note floreali (pesca?) e vegetali. In bocca è semplice poco persistente ma con una buona acidità, una buona scelta per cominciare. Da provare con una frittura di pesce.
    Questo è il post sul mio blog:http://www.poggioaltorovini.com/blog/?p=288

  • luigi bellucci scrive:

    Guazza Maremma Toscana IGT 2007
    Bianco di 13 gradi dal lotto L 0805231
    Ottenuto da vitigni Ansonica (80%) e Vermentino (20%); vinificato e affinato
    in acciaio con fermentazione sulle bucce per il 10%.
    Colore: Giallo paglierino vivo e brillante
    Naso: Fruttato gradevole di media intensità con note di pera e banana e lievi
    sentori minerali.
    Bocca: Discreta acidità, sapido, equilibrato. Innesta una lunga salvazione
    anche se è un po’ corto di corpo, con un retrogusto di mandorla verde.
    Punti attribuiti in ventesimi: 15

  • Davide Canina scrive:

    Guazza I.G.T. Maremma Toscana Bianco 2007
    Uvaggio : Ansonica 80% – Vermentino 20%
    Vino bianco dai profumi abbastanza intensi e anche abbastanza complessi, sensazioni che anche in bocca si confermavano con l’aggiunta di una leggera nota amarognola nel finale. Vino molto fine ed elegante dove forse la persistenza non è troppo lunga. Nessun difetto. Buon vino con una buona bevibilità.
    JLF test = meno di metà
    Post originale qui : DavideCanina.com

  • Guazza 2007: un buon bianco, sicuramente da tenere in cantina per cene con amici e pranzi in famglia, dal sapore mediterraneo e poco impegniativo, riesce a mettere d’accordo tutti. Voto 6
    Post originale qui: Ciocci Thinks

  • GuazzA 2007 (70% ansonica 30% vermentino): colore giallo paglierino con riflessi verdognoli piuttosto tenue comunque pulito e brillante; naso di fiori e frutta bianca con leggere note minerali e di miele ma poco persistente; bocca più interessante, tesa e coerente, buona l’acidità ed alcol in leggera evidenza.
    Leggi il post originale sull’Acquabuona

  • armin scrive:

    Guazza 2007. Questo vino ci ha deluso invece. Un aroma molto generico da vino bianco e una sensazione in bocca che non ci soddisfa. Gli manca la struttura e la pienezza, nel retrogusto ci appare anche amaro. Un vino “piccolo”.
    Leggi il post originale sul blog di Armin Kobler

  • Maurizio scrive:

    Guazza 2007. Vino onesto, personalmente preferisco i varietali separati ma questo blend risulta armonico. Da bere in qualsiasi occasione, vino pulito, profumato e non troppo impegnativo non stanca.
    Ottimo il rapporto qualità/prezzo

  • Giorgio scrive:

    Guazza 2008. Lo abbiamo provato intorno ad una temperatura di 13 gradi.
    Bel giallo paglierino, con riflessi “oro-verde” ed unghia cristallina, quasi brillante.

    Al naso si rivela da subito molto intenso e di una certa complessità, franco, con belle note floreali di ginestra e biancospino, fruttate tra l’esotico e la pesca bianca, con una vena di erbe aromatiche (basilico e… mirto?) e una mineralità soffusa ed elegante.

    In bocca è caldo, abbastanza morbido, sapido, abbastanza fresco. Torna la mineralità, con piacevoli sentori iodati, accompagnata e sorretta da una discreta freschezza. Medio il corpo. Il 10% del vino fermenta sulle bucce, e questo forse contribuisce a rinforzarne le parti dure.

    L’equilibrio tra sapidità e freschezza lo rende rotondo, di facilissima beva, mascherando bene i 13°. In retrolfattiva tornano ginestra e pesca, ed emerge la nota leggermente amaricante, ammandorlata, tipica del vermentino. Finale leggermente corto, purtroppo.

    Grande rapporto Q/P. – 86/00

  • Riccardo scrive:

    IGT Maremma Toscana Guazza 2008
    Cena a casa con amici, tutta incentrata sui vini di Poggio Argentiera: per unire l’utile (recensire) al dilettevole (bere in compagnia).
    La prima bottiglia aperta ieri sera è stata questo IGT Maremma Guazza 80% Ansonica e 20% Vermentino.
    Colore giallo paglierino, naso fresco e minerale. Anche in bocca si confermano le note minerali avvertite all’olfatto; molto sapido, con una puntina amarognola sul finale che ne facilita la lunghezza.
    Una buon vino d’apertura, che abbiamo accompagnato con un’insalatina di colombo sott’olio (e qui scatta il doveroso ringraziamento alla cuoca, mia mamma).
    Post originale qui.

  • Maremma Toscana bianco Guazza 2008 – Leggero, con cedro e un che di menta/basilico. Bocca con questa acidità amarognola un pò piatta che lo tiene largo per bene. Finale sui profumi e sul calore agrumato. Eccellente tenuta all’aria. Bòn;

  • Nello Musella scrive:

    GUAZZA IGT BIANCO 2008 (ANSONICA 80% – VERMENTINO 20%) :degustato a cena con amici.Il piatto base erano Sarde in saor (SARDE FRESCHISSIME, FRITTE IL GIORNO PRIMA, POI COSPARSE DI CIPOLLA, ACETO DI VINO, PINOLI ED UVA PASSA E LASCIATE A MACERARE ), piatto tipico della provincia di Venezia.Viste le caratteristiche del vino, che si presentava con una limpidezza cristallina,di un colore giallo paglierino tenue con riflessi verdolini,di una buona constistenza, con un naso sia abbastanza intenso che abbastanza complesso, sicuramente di qualità fine, con sentori floreali, fruttati, minerali ed erbacei; al gusto c’è un iniziale sentore di anidride solforosa, ma svanisce quasi subito e comunque viene suffragata del gusto secco, caldo, abbastanza morbido, fresco e abbastanza sapido, sicuramente un vino di corpo, a mio parere tendente un pò più verso le durezze, di conseguenza è abbastanza equilibrato, come anche direi abbastanza intenso e persistente, ribadisco la qualità fine anche nel gusto, è un vino a mio avviso pronto, ma sarei curioso di assaggiarlo il prossimo anno, per vederne l’eventuale evoluzione; in finale direi che è abbastanza armonico, ma quello che conta è che i commensali, e compreso, siamo rimasti benevolmente colpiti dal vino, che si sente di una fattura eseguita senza lasciare nulla al caso.Complimenti al team di Gianpaolo Paglia.

  • GUAZZA 2008 – Maremma Toscana IGT [ansonica 80% & vermentino 20%] – Banditella di Albarese (GR) -
    Giallo paglierino scarico con tenui e lucidi riflessi tendenti al verdolino, limpido e brillante.
    Profumo di frutta non troppo matura, fiori della soave ginestra e nota di erbe officinali con finale minerale, ottima intensità e persistenza, fine; secco dalla rilevante freschezza e deciso retrogusto mandorlato, caldo di alcol con ottima struttura, intensa gustosità di frutta bianca, lunga percezione minerale, gradevole e di classe, abbastanza morbido ed armonico.

  • Zum Wohl scrive:

    Cristallino, di un bel colore paglierino e di buona consistenza.
    Al naso è abbastanza intenso e complesso, comunque di qualità fine.
    I profumi sono quelli dei fiori freschi: acacia, tiglio ai quali si aggiungono quelli della pesca gialla, della pera, della susina bianca e note ben definite di melone. Spicca anche un buon grado di mineralità.
    Al palato è caldo, morbido, di ottima acidità e sapidità. Con un finale ammandorlato. Veramente gradevole da bere.
    L’equilibrio c’è, non manca l’intensità ed è abbastanza persistente.
    Con un anno di affinamento in bottiglia acquista sicuramente altri “punti”.
    Voto: 3/5.
    Buon prodotto, complimenti a Giampaolo Paglia.

  • Flavia Spina scrive:

    Il colore è paglierino, brillante e vivace.
    All’olfatto si sente la fragranza di fiori bianchi ed i frutti a polpa gialla, con dei sentori erbacei nel finale.
    L’alcolicità è piuttosto presente, sostenuta da una buona freschezza.
    Buona la persistenza.
    Un vino che si abbina bene ai piatti di pesce al cartoccio ed a risotti con le verdure.
    Ottimo il rapporto prezzo/qualità

  • Giulio scrive:

    Guazza 2008.
    Serata dedicata ai bianchi di poggio argentiera parzialmente riuscita. Parzialmente perchè ci sono state 2 buone conferme ed una mezza delusione.
    Partiamo dal Guazza. Vino che non tradisce mai. Spettacolare nella sua estrema semplicità. Vero nettare mediterraneo. Perfetto nei suoi profumi netti, definiti e puliti: fiori bianchi, ginestra poi frutti a pasta bianca. Leggera sensazione iodata. Sapido nell’ingresso in bocca, fresco e sgrassante. Piuttosto persistente. Perfetto su piatti con crostacei ma anche su una fritturina!! 77/100

  • bucanero scrive:

    Guazza 2008
    Ligi alle indicazioni di Gianpaolo, non scendiamo particolarmente con la temperatura e lo apriamo per gustarlo con delle alici cotte semplicemente con olio, aglio e prezzemolo.
    Alla vista si presenta di colore paglierino scarico, mentre immediati al naso si presentano i sentori di pesca bianca, con qualche nota erbacea che non riusciamo ad identificare.
    In bocca è semplice e complesso allo stesso tempo. Equilibrato, colpisce subito per l’alcolicità corretta, tanto da far dimenticare i 13°.
    Semmai non si presenta particolarmente sapido, ma è di bella freschezza, con un netto ritorno della pesca già avvertita al naso.
    Un vino già pronto, ma che merita un assaggio ulteriore più avanti.
    Ah, l’assaggio del giorno dopo è stata un’autentica sorpresa, i profumi di pesca sono diventati più netti ed al palato è apparso più rotondo e persistente.

    qui il post originale

  • Guazza Maremma Toscana Bianco IGT…

    Proseguo nell’assaggio dei vini del tasting panel di Poggio Argentiera con questo Guazza 2008 un bel bianco (Ansonica e Vermentino) che mi è piaciuto un po’ più del 2007 assaggiato qualche tempo fa. Ho preferito berlo un po’ più……(post originale qui)

  • Lizzy scrive:

    Guazza 2008. Servito freddo con grissini, è un aperitivo fantastico. Profumo fruttato, sapore pieno, pulito e sapido, retrolfatto lungo e piacevolmente amarognolo, ottima bevibilità. Promosso.

  • Giuseppe scrive:

    2008 – GuazzA Ansonica Vermentino – Maremma Toscana I.G.T 13°

    innanzitutto complimenti per l’atteggiamento di trasparenza che l’azienda ha voluto tenere nei confronti dei potenziali clienti.
    Mi riferisco ad esempio alle informazioni presenti sul sito (per ogni vino un esauriente scheda tecnica), ben piu’ corpose della media di quel che si trova di solito nei siti di altri produttori.
    E complimenti anche con la scelta di tutelare e promuovere gli antichi vitigni autotoctoni del territorio invece di accodarsi alle facili mode…

    Mi appassiono di vino da da pochi mesi quindi mi ritengo un principiante assoluto.

    Veniamo al vino. E’ la mia prima esperienza con l’Ansonica quindi non ho termini di paragone ne’ conoscenze specifiche.
    Al naso e’ gentile, profumato ma non penetrante.
    In bocca io ho sentito subito la “carica alcolica”, potente e che ha conferito la nota sensazione di calore.
    Forse questo ha un po’ sovrastato tutto il resto, nascondendolo.

    Saluti,
    Giuseppe

  • Enzo Santagata scrive:

    IGT Maremma Toscana Guazza 2008

    Non sono un amante dei bianchi ma questo, a differenza degli altri vini del panel, l’ho gustato da solo per apprezzarne le sfumature.

    La freschezza e l’incisività mi ricordano molto il Vermentino ma senza allontanarsi dalla Falanghina.

    L’ho bevuto molto freddo (sotto i 10°) a differenza di quanto consigliato e mi è piaciuto molto.

    Perfetto come aperitivo pre-cena

  • Francesco scrive:

    [...] ha avuto un buon successo, ha una bella beva, buona acidità e freschezza. Forse manca qualche nota fruttata al naso, comunque un vino ben fatto e gradevole.

  • Daniele Barile scrive:

    2008 – GuazzA Ansonica Vermentino – Maremma Toscana I.G.T 13°
    E’ un vino che al naso si presenta bene, fresco, con note floreali e di frutti bianchi, buona l’intensità, molto fine.
    In bocca il giudizio cala un po’, anche se si ritrovano i sapori sentiti al naso; buona l’intensità, buono il corpo e anche l’armonia e la persistenza.
    Buono anche il giudizio complessivo

  • Enofaber scrive:

    Guazza Maremma Toscana Bianco IGT 2008
    Un bianco (Ansonica 80% – Vermentino 20%) limpido, con un colore paglierino molto scarico, a tratti potrebbe sembrare verdolino. Abbastanza consistente, al naso è discretamente intenso, con note vegetali (foglia di pomodoro) e fruttate (pesca) nette; chiude, con l’aumentare della temperatura, una nota floreale e delicata (biancospino). In bocca è piacevole, secco e caldo, minerale; non ha grandissima struttura e persistenza (è pur sempre un vino giovane), chiude leggermente amarognolo. Nel suo insieme è piacevole, ideale come aperitivo. Nel panel ha avuto discreto successo.
    (http://enofaber.wordpress.com/2009/06/23/guazza-maremma-toscana-bianco-igt-2008-poggio-argentiera/)

  • Giorgio scrive:

    Non conosco il Guazza se non di nome, e vado a stappare il 2008 per affiancarlo ad un cous cous di pesce, ma con grande rammarico devo constatare che il tappo, seppur di pregevole sughero, ci ha tradito!
    Nonostante ciò ho potuto individuare, quasi volessero ribellarsi al sopruso, sentori di pesca leggermete acerba.
    Ma quello che mi ha stupito è la sorprendente mineralità e una sapidità che sinceramente non mi aspettavo, e che danno al Guazza uno spessore notevole, rendendolo pronto a confrontarsi con piatti anche un po’ più strutturati dei soliti abbinamenti pensati con i bianchi.

  • Pierpaolo Penco scrive:

    Guazza 2008

    Profumi di mela verde e albicocca acerba, grande freschezza olfattiva, profumi che invitano alla beva.
    Da aperitivo o da pesce non troppo elaborato, leggero, piacevole

  • stefania scrive:

    Guazza 2007

    Il vino si presenta subito intenso al naso, forse pure troppo.

    Ne abbiamo apprezzato la morbidezza anche se
    sul finale persiste una nota poco dolce che
    non abbiamo del tutto saputo interpretare.Da riassaggiare.

    Secondo noi, sicuramente gradevole come aperitivo.

  • Guazza 2008
    Secondo me è il meno convincente tra tutti. Non che sia male o che abbia aspetti negativi, anzi. Dico solo che ha un problema “di mercato”, secondo me: non ci trovo alcun motivo, a memoria come sul momento in bocca o al naso, per poterlo ricordare. Riuscito, “corretto”, equilibrato… insomma, tecnicamente funziona tutto; è solo che non riesco a farlo emergere nei miei ricordi per qualcosa che lo distingua da altre buone cose bevute (e, per la verità, finite anche loro “nel mucchio”, che però secondo me non può né vuole essere tra gli scopi aziendali)

  • Ambrogio scrive:

    Guazza 2008 Maremma Toscana IGT 2008 13° 80% Ansonica 20% Vermentino
    Assaggiato a giugno 2009 ad una temperatura non molto fresca.
    Appena aperto ho notato delle bollicine..
    Colore paglierino scarico, olfatto poco intenso con note di mela golden…
    Fresco, petillant, si sente del residuo zuccherino. Nota amara alla fine…menta.
    Poco strutturato anche se complessivamente equilibrato.
    Riassaggiato il giorno successivo si conferma morbido e poco consistente.

  • Il paglierino è molto scarico, quasi bianco, ben virato al grigio. Ha trama leggera e pigra, facile a rapprendersi, appena ceroso.
    Il naso è delicato e freddo con un frutto piccolo, accompagnato da guizzi vegetali.
    Cercando, troverai una linea verde sottile, come di menta piperita.
    Pulito l’abbocco, anche un po’ magro: inizia leggero e acquista peso con l’ugnhiata d’alcool, vivo, sostenuto da un’eco piccante molto spiccata.
    Nel centro sono soprattutto le corde più fresche fino a diventare sottili e lunghe.
    Secca l’uscita, che occupa bene il palato tenendolo discretamente a lungo.
    Più leggero di quanto ricordassi, e più nervosetto.

    On line su AdG il 6 ottobre

  • Ho assaggiato ieri sera il Guazza 2009 e l’ho trovato un vino schietto, piacevole e di facile beva. Il colore è un bel giallo paglierino, poco carico ma bello limpido. Al naso mostra profumi fini, freschi e floreali, tra cui emerge uno spiccato sentore di pesca a pasta bianca.
    In bocca si nota subito una discreta sapidità e una struttura che non ti aspetti (data la finezza dei profumi) ma per nulla stucchevole, tanto che invita subito ad un secondo sorso. Anche qui ho notato la pesca accompagnata, dopo una ventina di minuti dall’apertura, da un leggero sottofondo che ricordava vagamente la salvia. Chiude con un finale piacevole e leggermente amandorlato. Ha accompagnato molto bene la sogliola alla mugnaia che avevo ieri sera sul piatto.

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