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Capatosta – Morellino di Scansano Riserva DOCG

Uvaggio: Sangiovese 85%, Ciliegiolo 10% Alicante 5%.
Vigneti: uve provenienti dalla selezione dei migliori vigneti aziendali (Comune di Scansano, suoli calcarei e ricchi di scheletro, sassi di tipo alluvionale, esposizione Nord-Est, Nord Ovest, densita’ 5680 p/Ha). Produzione per pianta inferiore ad 1 Kg. Il microclima è di tipo nettamente mediterraneo, con inverni miti e stagione vegetativa calda, secca e soleggiata.
Coltivazione in conversione biologica dal 2009.
Vinificazione: La fermentazione è effettuata in tini troncoconici in rovere di 25 Hl. L’affinamento avviene in botti di rovere da 10/20 Hl.

Note: Capatosta e’ il nostro Morellino piu’ ambizioso, quello dove abbiamo cercato di concentrare tutti i nostri sforzi per ottenere il meglio dalle nostre vigne e dai nostri Sangiovese. Dopo anni di ricerca e sperimentazione (la prima annata e’ stata il 1998), abbiamo ormai abbandonato completamente l’uso delle barriques (dal 2009) a nostro avviso troppo invadenti nel Sangiovese, e abbiamo abbracciato uno stile meno concentrato e denso, ma dove l’intensita’ dei sapori e degli aromi possa esprimersi in modo piu’ puro e piu’ intenso. Ciliegia matura, note floreali, reminiscenze di fragola, lievi accenni di legno, note piu’ terziarie di terra e cuoio con il passare degli anni. E’ un vino che ha dimostrato di poter tenere i 10 anni in bottiglia senza particolari problemi.

 


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mappa di alcune delle vigne del Capatosta

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35 Comments

  • 2006
    Il Capatosta è in realtà una riserva, passata 12 mesi almeno in barrique e messa in commercio almeno con un anno di ritardo.
    L’edizione 2006 è tipicamente scura, con bordi viola e corpo fitto (il Capatosta non è filtrato).
    L’estratto è tanto, e disegna ampi molto ampi e molto irregola, quasi in balìa di tensioni contrapposte.
    Nel naso spiccano note sofisticate: la spezia prima, poi l’asfalto. Penetrante ed acuto, risulta sempre armonico seppur schiettamente deciso.
    L’assaggio palesa fin da subito un poderoso armamentario tannico, con il sorso corrispondente e lineare.
    La parabola è equilibrata e spessa, solo un po’ più appiattita nel centro teso verso il termine sonoramente bevibile. Da attendere ancora.

    Post originale qui.

  • This is an excerpt from original post of wine90.blogspot.com

    [The Capatosta 2006 is fantastic. Morellino di Scansano wines rarely break through the 90 point barrier but in my opinion this is a definitely a worthy entry into that illustrious bracket.
    The Capatosta is made up of 95% Sangiovese and 5% Alicante grapes from old vine clones with very low yields. The wine is fermented in small French barrels and aged for 12-13 months.
    Poggio Argentiera Capatosta Morellino di Scansano 2006 - BUY - €21.50
    Deep purple in the glass, thick, deep purples to the edges. Explosive nose, super ripe, dark cherry, plums, vanilla, oak, very "chianti" on the nose, rich and impressive the best nose on a Scansano I can remember. Full bodied, mouth filling, loads of fruit on the mid palate, great structure and balance, finishes a little hot but super impressive length. 91 Points]

    Read the full story here: Italian Wine Blog Wine90 on Poggio Argentiera

  • Capatosta 2006:
    si è dibattuto (io e Pia) sul passaggio in legno: io ho avuto l’impressione che nel Finisterre fosse più complesso il “legno” mentre Pia ha trovato il Capatosta più “tosto”. Chi ha ragione?
    Lo abbiamo trovato nel complesso, grintoso ma equilibrato con sentori di amarena. Anche questo come il Finisterre ottimo con il pecorino.
    Totale: Più che buono
    Post originale qui (con video, da non perdere la colonna sonora!)

  • Kollettivo scrive:

    Capatosta 2006 (Sangiovese 95%, Alicante 5%)
    rosso rubino molto carico
    naso con sentori di legno molto evidenti (quasi da segheria), etereo, un po’ di sottobosco
    bocca dominata dall’astringenza, non equilibrata da sufficiente struttura
    Abbinamenti: carni rosse alla brace
    La delusione della serata
    Rapporto Q/P Capatosta 2006 14% € 22,00 SFAVOREVOLE

  • Il vino rosso Capatosta (2006), anche lui con una bella gradazione, è bello tosto e tannico con dei profumi di more. Ottimo con pecorino e tartufo nero e non solo. Ottimo prodotto consigliabile++++++++++++++++++++++
    Leggi il post originale del Diario di un Tartufaro qui.

  • Vale75 scrive:

    Capatosta 2006 (Sangiovese 95%, Alicante 5%)
    un vino che purtroppo non è nelle mie corde, anche in precedenti assaggi, mi pare che il sangiovese sia davvero poco riconoscibile, coperto troppo dal legno, sapori laccati ed eterei slegati dal corpo del vino, che rimane per me indecifrabile.
    76 pt.

  • Fabrizio scrive:

    Capatosta (2006 – Sangiovese 95% Alicante 5% – 14 gr.alcolici) presenta un ottimo spettro olfattivo, per intensità e complessita, con tanta frutta bella croccante (mora, mirtillo e ciliegia), una decisa (forse troppo) nota vanigliata, una spruzzata di liquirizia e un bell’accenno di tabacco.
    In bocca il tannino si fa sentire ma piace, l’equilibrio è forse penalizzato da una troppo marcata sensazione pseudocalorica, la persistenza gusto olfattiva è decisamente lunga.

    Post originale

  • Il repentino cambiamento del tempo e il notevole abbassamento delle temperature, sono il preludio ideale per una serata passata in compagnia di vecchi amici, tutti buoni degustatori di vino e di cibi. Qualche buon piatto per accompagnare gli assaggi e per sperimentare gli abbinamenti, e si inizia.
    All’apertura della confezione ci si rende subito conto di trovarsi al cospetto di prodotti di qualità.
    Bottiglie ben vestite e dall’aspetto originale, con etichette complete anche se in taluni casi non sempre perfettamente leggibili. Qualche nota stonata, ma in modo impercettibile, come nel caso del “FONTE 40” (un po’ aggressiva) o del “PRICIPIO” (cupa, quasi oscura). Bella etichetta, ma leggermente inadatta per il “BELLAMARSILIA”, mentre un plauso va all’austera eleganza per “CAPATOSTA” e “FINISTERRE”. Per quest’ultimo apprezzato anche il nome.
    Dopo questi preamboli, sotto l’insistenza dei commensali, con la salivazione in abbondante crescita, si è passati all’apertura delle bottiglie, seguita da un applauso e da qualche sbuffo di impazienza.


    Un discorso a parte merita il “CAPATOSTA” vino di pregio dai profumi terziari raffinati ed eleganti, con gradazione sostenuta, ma difficilmente giudicabile a causa della non completa maturazione. Ci riserviamo di ripetere l’assaggio tra qualche mese o forse anno.

  • roberto scrive:

    CAPATOSTA 2006
    Intenso e complesso al naso, con tutta la frutta rossa marasca more e una lieve nota balsamica che poi si ritrova in bocca.
    In bocca è piacevole e caldo si sente il legno, forse un pò troppo, una buona PAI, i tannini ancora da smussare ma non invasivi
    81

  • Andrea Terraneo scrive:

    Capatosta ’06 : bell uso del legno, non fastidioso al naso, forse in bocca risulta leggermente negativo (ma penso debba vere ancora tempo per svilupparsi), in bocca ottimo corpo, solo una negativa sensazione di amaro (aggressivo) in finale di bocca

  • Luca Risso scrive:

    Capatosta 2006
    Colore rosso rubino intenso e vivace.
    Naso speziato con frutta rossa matura in evidenza. Evidenti note tostate, con sfumature minerali.
    Corpo imponente, caldo, con tannini in cerca di composizione.
    Finale lungo ma un po’ astringente.
    Vino di grande materia ma da lasciare in cantina ancora per qualche tempo.
    @@@@

  • CAPATOSTA 2006
    Vino corposo con un bouquet persistente e retrosapore nell’aspro amaro, ricco di tannini, per la gradazione e la corposità insite nel vino è adatto per forti piatti di carni rosse e cacciagione

  • CAPATOSTA 2006
    L’impatto olfattivo iniziale è dominato dalle sensazioni di speziatura dolce rilasciate dalla barrique , succesivamente con molta fatica emergono sensazioni di funghi e fruttate . In bocca risulta tutto sommato alquanto equilibrato sebbene le durezze tendo a prevalere . Si riscontra una netta corispondenza gustolfattiva , la dominanza del legno percepita all’olfatto la si ritrova pari pari in bocca . Vino non molto persisitente . Troppo legno 81

  • andrea petrini scrive:

    Il fratellone maggiore del Bellamarsilia ha un naso molto più convincente in quanto dotato di maggiore complessità e privo di “vizi” alcolici. A note di spezie dolci (vaniglia),si susseguono sensazioni di amarena, ciliegia nera, chiodi di garofano,liquirizia dolce e tabacco. Peccato per quella nota di legno non ancora integrata che penalizza un pò l’esame olfattivo. In bocca il vino è morbido, caldo, rotondo. Torna il legno. Media persistenza per un vino comunque abbastanza piacevole e che darà soddisfazione se tenuto ancora ad affinare in cantina.

  • Max-QM scrive:

    Capatosta 2006
    Colore violaceo.
    Ottima intensità olfattiva, pulito con sentori di spezie e frutta matura. In bocca è altrettanto piacevole, ma non personalissimo.
    Il sangiovese sembra perdersi un pò e si fa fatica a riconoscerlo, forse per un affinamento in legno ancora da assorbire.

  • Jacopo Cossater scrive:

    Morellino di grande spessore, il Capatosta. E’ un vino concentrato, lo si vede anche al colore, rosso rubino scuro. Al naso emergono sensazioni maschili. Spezie nere, frutta rossa, tabacco, ricordano un passaggio in legno che non prevarica l’uvaggio. In bocca è possente, ancora giovane ma già rotondo, armonico e piuttosto persistente. Un tannino da domare ricorda che, forse, come per il Maremmante, va aspettato ancora un po’.

    Post originale qui

  • Equilibrato e sensuale, legno non dominante, note di mora, super!! Ha accompagnato alla grande un pasto a base di carne, senza uccidere il cibo ma esaltandolo. Unica cattiveria: forse un pò troppo seduttivo a tratti????

  • nicola alocci scrive:

    Capatosta 2006.
    Vista l’annata l’abbiamo abbinato ad un bel tegame di cinghiale in bianco con le olive, ben aromatizzato. Tutti conoscevano questo vino fin dalle prime uscite. Un vino entrato a far parte già da tempo nello stretto parterre dei vini importanti maremmani. Commenti random dei partecipanti: naso generoso con senzazioni speziate e balsamiche, bocca incisiva al palato con calde note boschive e leggera moka, retrogusto ancora compatto, meno morbido e slanciato
    che in passato, forte e mascolino, perfetto con il cinghiale, sostegno acido buono, da stappare e farlo svegliare.

  • Lorenzo Pansani scrive:

    2006
    Forse sbagliando l’abbiamo lasciato per ultimo, subito dopo il Finisterre, ma ricercare sul finale l’amato sangiovese, con la bocca impastata di grassi formaggi, è stato come un gioco;
    valutarne le interazioni con la punta di alicante, cercare di scovare tipicità desiderando maggiore trasparenza al di là della splendida vivezza del rubino con unghia di porpora ri e rivelato un balletto di consensi, amarcord e sorprese.
    Il morellino come concetto è cambiato tanto negli ultimi anni, dovrà ritagliarsi spazi da prima donna nel mezzo di molte proposte di medio livello:
    non è il morellino che ti aspetti, ma ne è un volto nuovo, ma non per questo peggiore.
    Evoluzionando a noi maschiacci e piaciuto “parecchio”.

  • CAPATOSTA 2006: eravamo tutti curiosi di assaggiare il vino più conosciuto di Poggioargentiera. Il colore, come per gli altri rossi, è intenso. Appena aperto, purtroppo non abbiamo aspettato, il primo impatto è stato con il legno. Al naso solo con il tempo, e ne ha veramente bisogno, si è raggiunto l’equilibrio con la frutta, in bocca non ancora molto bilanciato. Di fatto un vino così strutturato appartiene di diritto al mondo delle “Riserve” e come tale, ritengo, sia veramente troppo presto dare un giudizio oggi. Aspettiamo!
    Questo è il post sul mio blog:http://www.poggioaltorovini.com/blog/?p=288

  • luigi bellucci scrive:

    Capatosta Morellino di Scansano DOC 2006
    Rosso di 14 gradi dal lotto L 0807011 e fascetta di controllo ministeriale AAX
    20087775 MKKGTQ.
    Ottenuto da vitigni giovani di Sangiovese (85%) Ciliegiolo (10%) e Alicante
    (5%).
    Colore: Rosso tra granata e rubino di giusta tonalità.
    Naso: Sentori complessi, dal fruttato maturo allo speziato con lievissime note
    balsamiche. Persistente ed elegante.
    Bocca: Al primo sorso conferma la complessità del naso. È elegante, pieno,
    discretamente equilibrato, ma lievemente aggressivo nei tannini.
    Successivamente le sensazioni eccessive dei tannini si attenuano per lasciare
    un piacevole retrogusto di ciliegia matura e prugna.
    Punti attribuiti in ventesimi: 17

  • Davide Canina scrive:

    Capatosta – Morellino di Scansano Docg
    Uvaggio: Sangiovese 95% – Alicante 5%
    Vino fine ed elegante al naso, forse un po’ ruffiano. Forse manca un po’ di freschezza in bocca e, per i nostri gusti, troppo legno che lo rende poco bevibile e anche poco equilibrato. Vino senza difetti.
    JLF Test = quello che ne è rimasto di più e che ci è piaciuto di meno
    Post originale qui : DavideCanina.com

  • Elisa scrive:

    CAPATOSTA 2006
    Non a caso il vino di punta… Un paradiso in cui immergersi e restare contemplandone l’evoluzione nel corso di una cena. Peccato solo…averlo bevuto subito…

  • Morellino di Scansano Capatosta 2006 (95% sangiovese 5% alicante): rosso rubino intenso dovuto anche all’apporto dell’alicante che, nonostante la percentuale bassa, incide discretamente non solo alla vista; naso di buona complessità grazie ad un corretto passaggio in legno, dalla frutta rossa si passa a note leggermente balsamiche per finire con richiami di caffè e spezie; in bocca si dimostra un Morellino di carattere, un po’ scorbutico in entrata per poi distendersi più armoniosamente. Bene i tannini a corollario di un corpo e di una struttura discreti, buona corrispondenza e finale lungo, si dimostra un vino dalle prospettive di evoluzione e durata molto interessanti.
    Leggi il post originale sull’Acquabuona

  • armin scrive:

    L’aroma troppo marcato di barrique non è piaciuto a nessuno dei degustatori. Ad alcuni questi sentori sono apparsi anche come da “legno verde”. Per un giudizio definitivo questo vino è decisamente troppo giovane. Gli altri parametri sensoriali di base sono buoni, il materiale di partenza è stato sicuramente molto buono. Al momento non fa però piacere berlo.

    In generale i vini rossi sono troppo poco evoluti per essere descritti e giudicati con criterio. Quello che manca secondo noi a tutti è la complessità. Alla maggior parte dei degustatori sono apparsi troppo unidimensionali.
    Leggi il post originale sul blog di Armin Kobler

  • Angelo scrive:

    Si passa ora al secondo campione: Il Capatosta 2006. Qui ci eleviamo su altri registri. Colore rubino intenso e vivace. Al naso lo troviamo sicuramente più convincente del fratello forse per la mancanza di alcolicità che invece invadeva il Bellamarsilia. Troviamo bei profumi che si susseguono rincorrendosi in un caledoscopio di sensazioni : amarena, ciliegia nera, chiodi di garofano,liquirizia e tabacco. In bocca bocca è possente, rotondo, armonico e piuttosto persistente.
    Leggi il post originale su Buongustai.biz

  • Ubbwì&fùZine scrive:

    Dal blog Ubbwì&fùZine
    Vino decisamente emblematico del terroir di questa regione. Trattasi di Sangiovese impreziosito da Alicante e il risultato è certamente un vino di spessore di un bel rosso pieno, granata, privo di sfumature. In sostanza il nome di questo vino è senza dubbio ben meritato. Molto speziato come sentore con note più sfuggenti di frutta matura. Al sorso si conferma caratteriale, affatto ostico da domare, abbastanza rotondo. Al secondo assaggio l’armonia strega la bocca rendendo la degustazione completa. Eccellente bevibilità per questo Morellino e molta esuberanza. Lo definirei carisma enoico che solo poche bottiglie posseggono. Tenore alcolico di 14%, uvaggio Sangiovese e Alicante per un Morellino di Scansano che merita senza dubbio l’assaggio. Accompagna bene le carni infinite dalla cottura veloce, lo spezzatino di cinghiale, vari salumi e formaggi tipici toscani ma non solo. Una grande bevuta, un bel momento come solo il vino e il cibo riescono a dare, non sempre comunque. Stavolta sì…
    Leggi il post originale qui: Capatosta” – Morellino di Scansano DOC

  • Gianpaolo scrive:

    Ero veramente curioso di degustare il Capatosta e devo dire: complimenti!
    Nonostante quello in degustazione al Vinitaly fosse il campione di botte dell’annata 2007, l’ho trovato già pronto, piacevole, dai senturi di frutta matura (ciliegia e amarena ) e spezie dolci, con l’affinameto in bottiglia può solo migliorare.
    In bocca è caldo, avvolgente, abbastanza equilibrato, tannini sittili, nel finale una leggera nota più aspra, ma perfetto!

  • roberto gatti scrive:

    Io ho degustato il Capatosta 2006 alla ” cieca ” unitamente a molti altri vini della Costa Toscana, verso fine maggio 2009, e credo di essere stato ” fortunato ” perchè il vino ( cosi’ come tutti i vini )ha beneficiato di alcuni mesi di affinamento in bottiglia.
    E’ risultato sicuramente tra i migliori in assoluto, e ne ho scritto qui :
    http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=4947
    Un grande vino sicuramente, complimenti a Gianpaolo.
    Roberto Gatti

  • 86/100 – Morellino di Scansano Capatosta Poggioargentiera 2007 (Cat. C)

    Il Capatosta di Giampaolo Paglia è un’altro capostipite della denominazione. Colorato, vivo e concentrato, con un marcato alone porpora. Naso aperto su more e mirtilli freschi, si sente il legno ma non invade, vaniglia e cannella, gelatina di lamponi e balsamicità a chiudere. Arzillo e pimpante al gusto, vivace e brioso, giovane con uno sviluppo positivo, tannini e freschezza sorretti da alcol e struttura. Buono oggi e migliore domani. Possiede al gusto l’energia di un giovane complesso rock, sprigionando vitalità in ogni passaggio. Con una certa irruenza giovanile, ma la sicura stabilità futura.

    questo e’ il link all’articolo orginale: http://www.altissimoceto.it/2010/08/31/guida-vini-di-altissimo-ceto-toscana-le-eccellenze-della-costa-seconda-parte-scansano-val-di-cornia-e-le-produzioni-ad-i-g-t/

  • stevetamburo scrive:

    Ho assaggiato lo scorso weekend il Capatosta 2008. Tendenzialmente, sono abbastanza restio a stappare vini a base sangiovese così giovani, perché molto spesso mostrano tannini particolarmente “evidenti e invadenti” (scusate il gioco di parole, ma spero di aver reso l’idea); invece questo Capatosta è riuscito a sorprendermi piacevolmente… Il colore è un bel rosso rubino scuro, tendente al viola vivo, molto carico di colore pur mantenendo una buona limpidezza.
    All’olfatto mostra un’esplosione di frutta nera matura, in cui emergono principalmente mora e marasca nera, contornate da una lieve speziatura e da una piacevole nota di tabacco. Ottima l’intensità al naso, pur mantenedo una bella omogeneità tra le fragranze.
    All’assaggio mi aspettavo che il tannino giovane e rustico tipico del sangiovese mostrasse i suoi possenti muscoli… e invece, pur presente, il tannino non spicca, e la sensazione che manda questo Capatosta è di una bella morbidezza… di un vino quasi fresco e di beva piacevolissima. Non manca una gran bella concentrazione, un corpo e una struttura notevoli, ma senza risultare invadenti. Prevale moltissimo la marasca sul palato, quasi monopolizza il gusto in bocca, ma poi la senti accompagnata da un sottofondo di more e frutti di bosco, con un finale lungo e piacevole che termina in una bocca lievemente speziata (se dovessi identificarne una in particolare direi forse forse… l’alloro).
    Un gran bel prodotto, non c’è che dire!
    Se la freschezza di questo vino deriva dalla progressiva eliminazione delle barriques, allora concordo pienamente con la nuova direzione che state prendendo.

  • Bante scrive:

    Mah, non avevi detto che lasciavi la troncoconica da dieci chili per una bordolese più leggera?

  • admin scrive:

    Si, infatti l’ultima annata del Capatosta che e’ la 2009 e’ gia’ in bottiglia leggera, pero’ la riserva esce nel gennaio 2012. Il Bellamarsilia 2010 uscira con la bottiglia piu’ leggera a cominciare da Settembre. Appena e’ tutto pronto cambio le foto.

  • tannico scrive:

    questo vino è proprio bono detto da due carmignanesi docg. noi lo abbiamo degustato con le sarsicce arrosto ed era la cosiddetta morte sua. chi non lo apprezza beva il tavernello. arrivedorci

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