Vinitaly, What Vinitaly?

marzo 26, 2012

Mentre il primo giorno di Vinitaly e’ appena concluso, direi abbastanza positivamente (anche se vorrei vedere la fine delle bande di ragazzini alticci, ancora presenti, spero solo la Domenica), mi si presenta una riflessione.
Il Vinitaly e’ probabilmente la fiera del vino piu’ grande del mondo, oltre 2000 aziende e 150.000 visitatori da oltre 100 paesei, specchio della realta’ produttiva del primo (o secondo, a seconda delle annate) paese produttore di vino nel mkndo. Un paese che si rivela vitale come non mai, con una esplosione di stili, vitigni, denominazioni che ha pochi paragoni nel mondo, anche guardando oltralpe. I vini naturali sono l’avanguardia di una trasformazione che sta percorrendo tutto il vino italiano, anche,e forse sopratutto quello che “naturale” non e’ e non sara mai, che e’ poi la grande massa del vino prodotto e consumato, mai cosi’ interessante, e mai cosi legato al territorio come oggi.
Insomma, un paese vitale, dalla grande storia e dal grande futuro, penso che pochi possano metterlo in dubbio.
Fatta la premessa, la questione che segue e’ la presente: allora perche’, se si guarda la stampa internazionale, la critica tradizionale e quella dei nuovi media, NON si fa menzione di quello che sta accedendo a Verona in questi giorni? Fatevi un giro sui vari siti, da Wine Spectator, a Janicis Robinson, a Devanter, a chi volete voi, non vi e’ un accenno in prima pagina del fatto che in questi giorni si stia celebrando in Italia la festa e il momento piu’ importante del vino italiano. Silenzio, zip, niente.
Provatea a fare lo stesso durante il Vinexpo, e le anteprime di Bordeaux, e vedrete che non si parla d’altro, con report dagli inviati, articoli, updates.
Appare quindi alquanto strano che noi non si faccia notizia.
Complotto?Mi sembra una tesi improbabile, epoi perche’? Il vino italiano e’ amato all’estero, e lo dimostrano anche i dati di mercato.
Il motivo e’ che siamo, al solito, un gigante dai piedi di argilla. Nessun potere politico, scarsa, a assente capacita’
di comunicare e dialogare verso l’esterno.
Io francamente comincio a trovare insopportabile questo stato di cose,e credo che come meanche altri dovr ebbero aprire una discussione su come riportare il nostro paese al posto di protagonista che gli spetta. Si puo’ discutere sul come, ma non sul merito che dobbiamo riuscire a rappresentare adeguatamente una realta straordinaria come quella del vino italiano, spesso messa in secondo piano dall’efficacia comunicativa, la capacita di fare gruppo e lobby di altre nazioni che non hanno neanche un decimo della nostra potenzialita’.

Share

2 Comments

  • Luca Risso scrive:

    Paolo, considera anche come ipotesi che pure “gli altri” siano un po’, come dire, prevenuti e propensi a considerare gli italiani sempre peggiori di quanto effettivamente non siano. In sostanza c’è anche tanta gretta prevenzione e ignoranza nei nostri confronti.

    PS si può attivare la notifica automatica di commento sui post?

    Luk

    • Gianpaolo scrive:

      ti riferisci alla messa in moderazione del commento? Non so perche’ ma la maggior parte dei commenti sono messi in stand by da askimet, abbastanza noioso, ma non riesco a trovare un altro sistema.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*