Quelli che si vedono in questa foto scattata nel “retro” della mia azienda, sono i cosidetti “baggioli”, ovvero delle pedane di alluminio porta barriques. Ognuno di essi puo’ portare fino a due barriques, e fino a non molto tempo fa erano usati in cantina e tutti pieni e ben allineati con delle belle barriques di rovere francese da 225 Lt l’una. Ora giacciono inutilizzati (a prop., sono in vendita se interessati contattarmi) vicino alla rimessa dei trattori, assieme ad una serie di barriques giunte a fine vita.
Già dalla vendemmia 2009 avevamo ridotto l’uso del legno piccolo, adoperando solo quello rimasto e non ricomprandolo piu’. Con la vendemmia 2010 cominciamo ad utilizzare dei bellissimi fermentini troncoconici di Garbellotto da 20 Hl, appena arrivati oggi in azienda, assieme a botti da 10 Hl, sempre di Garbellotto.
Il perchè della scelta? Perchè non ci piaceva piu’ quello stile di vino, specialmente abbinato al Sangiovese, al Ciliegiolo, ecc. Rimarranno alcune barriques tra quelle ancora “vitali” per il Finisterre, che è fatto con Syrah, Alicante e Cabernet Franc, e poi vedremo anche per lui se cambiare qualcosa.
In sostanza, in questi ultimi 10/15 anni è cambiato il mondo del vino, e sopratutto sono cambiati i miei (nostri) gusti. Nessuna sconfessione del passato, nessun ripudio; molto semplicemente si evolve, personalmente e come azienda.
I primi cambiamenti, piuttosto evidenti e sopratutto sul Capatosta, cominceranno a partire dalla Vendemmia 2009, in commercio all’inizio del 2012. Sono molto contento e non vedo l’ora di sapere le opinioni della gente (maybe un altro tasting panel all’orizzonte? ma non subito).




capatosta senza barrique!
si conferma che la fine del mondo e’ fissata per il 2012…
Che Bacco e Dio benedicano la tua decisione Giampaolo! Rinunciare all’uso della barrique per il Morellino di Scansano é una scelta di buon senso cui non posso che plaudire. Bravo, bravissimo!
oh ma adesso il business lo fa garbellotto sul serio, ho visto le stesse botti (o molto simili) da Ressia a Neive due settimane fa.
Bellissime con quel bordo rosso, fanno molto ferrari, e soprattutto i vini che ne escono hanno uno stile molto più “vero” di quello che usciva dalle barrique.
Aspettiamo curiosi il Garbellottosta, allora
Queste sono notizie che fanno bene all’animo. Bravissimo. Una bella sferzata per il nostro territorio, molto meglio di 100 guide barbute.
Ciao, sicuramente hai fatto delle prove preliminare prima di fare questa scelta. iù in cosa ti convince più ora il vino no barrique?
@Andrea. E’ piu’ buono.
che dici se capito in cantina si può assaggiare qualcuna di queste prove??? Sono curioso.
a proposito ci sarai a Vinellando?
non fa una piega!
Bravo Gianpaolo, bella scelta! Ci si vede a Vinellando?
Esistono ancora in circolazione buoni manutentori di botti? Quelle lì non è che ogni tre anni si buttano!
Luk
@Luca. Quali dici? I Garbellotto? Certo che no. C’e’ qualcuno che fa manutenzioni si, cari pero’!
Bravo, bene Gianpaolo. Oltre alle considerazioni stilistiche è sicuramente una scelta che ci renderà, a noi venditori, piu interessante e complesso, quindi piu piacevole, parlare del tuo morellino.
Ciao Giampaolo,
plaudo alla tua scelta, non tanto per “abbasso la barrique o viva la barrique”, ma perchè è stata una scelta di percorso, fatta man mano che conoscevi sempre meglio i tuoi vigneti ed i tuoi vini.
E poi vuoi mettere la soddisfazione? Te lo dissi un paio di anni fa al Vinitaly “Ma provare a fare il Morellino senza barrique?”
Si aspetterà il 2012.
ciao,
max
GRAZIE, era l’ ora che, non ne posso più di vini barricati. Mi dica dove posso trovare i suoi vini: corro subito a farne scorta !
Giancarlo
Ciao Gianpaolo, una curiosità: hai per caso pensato di riservare un fermentino o una botte anche per i bianchi?
Buona vendemmia
Mirco
@Marco. Si, lo sto gia facendo dal 2008.