E venne il momento di essere dall’altra parte del tasting panel, ovvero dalla parte dell’assaggiatore. Dopo aver promosso, e in qualche modo lanciato in modo significativo l’idea in Italia, di far assaggiare i nostri prodotti e sopratutto di farli commentare liberamente da una platea la piu’ varia di persone, anche altri hanno seguito questa strada, sul vino, ma non solo (vedi qui una sorta di recente cronistoria dei vari tasting panel).

Eccomi qui a commentare una delle grappe dei Flli Brunello, in particolare quella della linea “I ricordi”, il cui filo comune e’ quello di recuperare vitigni rari, poco comuni, in via di sparizione. Io ho scelto la grappa di Aleatico di Gradoli, proprio perche’ non conosco quest’uva, anche se dal nome Aleatico mi aspettavo delle sensazioni aromatiche interessanti, e cosi’ e’ stato. Questa grappa si caratterizza per degli spiccati aromi floreali e di lavanda, con una bella bocca distesa, non di grande volume ma di buona precisione e piacevolezza. Una delle cose che mi ha piu’ colpito per come hanno organizzato gli assaggi, e’ la documentazione che hanno allegato alla confezione di grappa, tra l’altro corredata di utilissimi bicchieri da assaggio ufficiale. Personalmente non ero a conoscenza che esistesse l’ANAG, l’associazione di assaggiatori di grappe e acqueviti (a proposito, qual’e’ la differenza?), e grazie a questa iniziativa ho potuto rendermi conto che, ovviamente, anche la grappa come il vino ha tutto un suo mondo, fatto di regole di degustazione, di metodi, ecc. Utile e’ stato il diagramma per calcolare il punteggio di assaggio, non obbligatorio farlo ai fini del tasting panel, ma io l’ho fatto ed il punteggio che ho calcolato e’ stato 82/100.

E’ stata una esperienza interessante e un ulteriore prova che anche in Italia qualcosa si muove e che sono sempre di piu’ le aziende ched si gettano alle spalle un sistema di comunicazione datato e polveroso, e che invece si aprono alla conversazione col pubblico mediante un uso intelligente di internet. Bravi e grazie, complimenti per la grappa e anche per aver accettato il mettersi in gioco.

Un consiglio, il sito e’ ben fatto, ma non sono stato in grado di trovare un immagine della bottiglia per poterla riportare sul blog, forse sarebbe interessante inserire una sezione dove poter scaricare schede tecniche e immagini, e, anche in funzione di iniziative come questa, una sezione apposita per i commenti dei consumatori.

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2 Comments

  • Andrea Toselli scrive:

    La distilleria Brunello non corre grossi rischi a mettersi in gioco: anche se con i distillati di vinaccia si può rischiare di non essere compresi più che col vino, i suoi prodotti di punta sono formidabili.
    L’ANAG, meno di un migliaio di soci in Italia, la maggioranza in Lombardia, anche in Toscana è presente con ottimi relatori ed assaggiatori.
    Il termine “e acquaviti” è stato aggiunto ad A.N.A.G. (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa) per non limitare la sfera di interesse alla Grappa (che è sì un’acquavite, ma esclusivamente di vinacce prodotte e distillate in Italia).

  • Paolo Brunello scrive:

    Non ho parole per ringraziare voi di aver accettato una proposta che non è certo facile da mettere in pratica. Altrettanti ringraziamenti vanno allo Studio Cru che ci ha dato lo spunto e all’Anag che ha concesso il suo patrocinio e l’utilizzo dela scheda. Per Andrea Toselli non ci sono parole, ma un brindisi con la migliore grappa che io conosca ….la grappa dell’amicizia, quella grappa che unisce e non divide, quella che ti fa amare la compagnia e non la solitudine, quella che ti apre la mente e non te la chiude dentro la bottiglia. Ancora grazie ….e alla vostra salute….viva la grappa !!!

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