Leggo sul Il Tirreno di oggi, cronaca di Grosseto: niente nuovi posti di lavoro, neanche a Natale. E giu’ un articolo sulla crisi del lavoro, che purtroppo tocca tante persone, sopratutto giovani.
Ora, la mia esperienza di datore di lavoro mi dice alcune cose che vanno un po’ in controtendenza rispetto a questo tipo di notizie. Da un anno sto cercando un cantiniere in gamba, per un inserimento a tempo indeterminato. Ho, nel corso dell’anno, assunto due giovani (ma neanche tanto giovanissimi) laureati in viticoltura ed enologia, e ho verificato quanto siano distanti dal m0ndo del lavoro i neolaureati, per attitudine e per esperienza. Fatto sta che ho dovuto lasciarli andare per oggettiva impossibilità di inserirli.
Ma la cosa più sconvolgente è quello che mi è successo ricercando una segretaria part-time per affiancarla alla persona che ho già in organico e che è assunta a tempo indeterminato (tanto per sfatare l’altro mito, quello che vuole le aziende essere interessate solo al lavoro precario). Abbiamo intervistato due giovani ragazze che hanno inviato il curriculum per questa posizione, e ad entrambe abbiamo detto che è probabile che dopo un periodo di apprendistato ci potrebbe essere la possibilità di una assunzione stabile. La prima persona, che si lamentava di non riuscire a lavorare da un anno, dopo che le abbiamo comunicato che a noi sembrava adatta all’incarico e che potevamo cominciare subito, ha detto che aveva deciso che non le interessava più il part-time (a parte il fatto che se non ti interessava allora perchè proporsi, ma se è da un anno che cerchi lavoro, un part-time non è meglio di nulla?). La seconda, che io non ho avuto modo di incontrare, è stata scelta dalla mia segretaria dopo colloqui. Una volta comunicato il nostro interesse, al telefono ha detto che voleva parlare a quattr’occhi. Quando questo è avvenuto ci ha informato che voleva lavorare sì, ma a patto che la si pagasse senza busta paga, cosi’ da non perdere non so quale sussidio prendesse!
C’e’ da riflettere.

Ciao Gianpaolo.
Mi hai tirato un po su se anche voi in toscana avete questi problemi. In Sicilia e più precisamente nel mio paese NESSUNO vuole essere assunto regolarmente perchè altrimenti perde la disoccupazione o il diritto a 6 mesi di servizio nella fortestale.
guarda, io che di dipendenti ne ho 25, di storie così potrei raccontare a centinaia.
c’è crisi, non c’è lavoro, la gente ha il conto in rosso, e poi chi sa come mai le aziende non trovano personale in gamba volenterosa e disposta a lavorare.
Giovani ragazze.. Mumble mumble.. E come mai le cercate sempre giovani? Come mai se una donna di 45 anni si presenta per fare la segretaria non le danno neanche appuntamento?
Cari imprenditori, io ci sto a leggere le vostre giustificate lamentele, ma conosco diverse donne separate dopo i 40, che non trovano lavoro perché tutti cercano apprendisti o sono terrorizzati dal fatto che se una donna ha dei figli può essere talvolta assente per impegni familiari.
Quanto ai “giovani sfaticati” è vero che ce ne sono, ma accidenti, li incontrate tutti voi? Se passate da casa mia vi presento mio figlio (che studia al chimico biologico e lavora come cameriere) ed un’altra dozzina di 18enni grossetani che fanno altrettanto.
You’re invited.
quello che dici e’ vero,mil reinserimento nel mondo del lavoro di 40/50nni e’ piu’ difficile. Tuttavia a volte la posizione che uno vuole coprire richiede esperienza, altre volte no. I vantaggi di un contratto di apprendista sono poi essenzialmente conrtributivi, e non e’ pocom di questi tempi. Non faccio ti tuttan l’erba un fascio, ma testimonio una realta’ che spesso tende a non essere rappresentata dai media, che decidono a volte di privilegiare storie a senso unico, cosi’ la gente e’ rassicurata.
Tanto per farvi capire subito lo stato d’animo, specifico che sono arrivata a questo sito facendo la ricerca con le parole “aziende non trovano personale”, per cercare di capire dove sto fallendo nella ricerca di un posto di lavoro da ormai un anno. Non sono mai stata senza lavoro e penso che, probabilmente, crisi a parte ora il mio problema sia l’età: 43 anni a gennaio. Dico “penso”, perché con tutti i CV che ho inviato e annunci a cui ho risposto, nessuno s’è mai degnato di dirmi se quello fosse o no il nodo, perché per il resto ho un curriculum con parecchia esperienza nel settore dell’editoria e ho anche la Partita Iva per cui do sempre la mia disponibilità anche per collaborazioni. Per cui resto molto stupita dalla testimonianza di questi imprenditori, quella dei sussidi, poi, neanche la conoscevo! Io sto facendo di tutto per trovare un lavoro, compreso farmi venire idee extra come navigare in siti che non c’entrano con agenzie o annunci di lavoro ma dove potrei trovare degli spunti. Tipo quello di TerraMadre, che ogni tanto visito perché interessata all’argomento e perché mi è sempre piaciuto tutto ciò che non è città. Qui ho trovato i siti dei vari presidi e mi era venuta voglia di scrivere per chiedere se ci fossero possibilità di lavoro nell’agricoltura, e non intendo impiegatizio ma di raccolta o di accudimento animali. Poi ci ho ripensato perché sinceramente mi vergognavo all’idea di quante risate si sarebbero fatti per la lettera di una di Milano che pensa di poter fare qualcosa che non ha mai fatto in vita sua. Ma se conoscessi personalmente qualcuno in questo settore, non avrei problemi a provare, anche perché francamente mi piacerebbe di più stare con un cavallo o una mucca che lavorare in un call center. E’ per questo che mi sono stupita della ragazza che rifiuta il lavoro part-time, come si dice, chi ha il pane non ha i denti ecc. ecc. Scusate per l’intrusione e relativo ammorbamento! Tanti auguri di buon anno a tutti.