In queste ultime settimane ci sono stati molti commenti in giro sulla rete a proposito dell’importanza delle guide e della stampa in generale.

Ci sono quelli, come il sottoscritto (e altri), che appena prendono i tre bicchieri o altro premio e ne approfittano per urlarlo ai quattro venti, con la segreta speranza che anche se ormai il potere delle guide e dei critici del vino e’ in declino, ecc. ecc., qualche effettuccio sulle vendite lo abbia ancora, il che, visti i tempi, e’ auspicabile. E ci sono quelli del “me ne frego“.

Tutto normale, tutto fa parte del gioco, chi prende i premi e’ orgoglioso e lo dice dove puo’. E quale posto migliore di un blog, se ce l’hai. Indipercui, visto che ho appena ricevuto dal mio importatore USA le ultime recensioni di Robert Parker (o forse di Antonio Galloni, il di lui referente per l’Italia. Wine Advocate num. 184 del 31/08/2009), eccomi qui a dire che mi fa strapiacere che il Bellamarsilia 2007 abbia preso 89 punti, che e’ sempre un bel punteggio per un vino base, che mi ancora piu’ piacere che il Capatosta 2006 abbia preso 90 punti, che sono la soglia di ingresso per i vini importanti, e, ca va sans dire, che il Finisterre 2006 abbia raccattato un bel 92 punti. Oltretutto si tratta delle annate passate, il 2006 del Capatosta e del Finisterre oggi disponibili in USA, sicuramente inferiori ai 2007 di prossima uscita, quindi se tanto mi da tanto…

E poi che dire della prosa, sopra le righe ed enfatica come solo gli ammericani possono, ma come resistere a: “this is a superb set of new releases from Poggio Argentiera…”, o, a proposito del Capatosta “…but this is a compelling juice” e il Finisterre: “this is a terrific effort from Poggio Argentiera:-)

Bene, quindi nessuna vergogna e nessuna ipocrisia, siamo contenti quando prendiamo buone recensioni, e d’altra parte noi non siamo mai stati timidi o reticenti con le recensioni meno buone (vedi tasting panel), e speriamo che facciano vendere di piu’. Piu’ chiaro di cosi’.

 

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7 Comments

  • Strappo scrive:

    ottimo! ora forse venderanno con piu’ forza i tuoi bei vini. (peccato per domenico pero’)

    congratulations, gianpaolo ( & justine)

  • Strappo scrive:

    e le novissime annate sono decisamente superiori al 2006

  • Lizzy scrive:

    Gianpaolo, in Italia l’influenza delle guide è da tempo in discussione/discutibile: non così i punteggi di Mr. Parker in America, soprattutto per i rivenditori. Perciò, avanti e onore al merito!

    L.

  • Andrea Petrini scrive:

    Ciao Gianpaolo,come scritto su Vinix più volte il me ne frego riguardava il gossip e le palate di m…a che girano intorno a chi fa le guide che, alla fine, scredita soprattutto voi che fai del vino di qualità.

  • gianpaolo scrive:

    @Andrea. Come dicevo, ci sta tutto, anche il me ne frego. Del tutto legittimo, come e’ legittima la soddisfazione di vedere apprezzato il proprio lavoro. Per quanto mi riguarda, mai tirato palate di m…a sulle guide, quelle che non mi piacciono evito di mandargli i vini, le altre le leggo con attenzione, ma alla fine il mio lavoro, e quello della altre persone che mi aiutano, continua tranquillo e sereno, sia che si prendano premi o punti, che no. Non mi sembra il caso di farne un dramma, ognuno alla fine deve fare il proprio lavoro.

  • andrea petrini scrive:

    Concordo con te, io col mio intervento (provocatorio chiaramente) cercavo di sdrammatizzare una situazione che in certi casi trovo esasperata: ogni anno i vari forum di vino, all’uscita delle guide, sono invasi da persone che gettano discredito sulle guide, si dice che i premi son comprati, che i direttori sono dei mangigoldi, c’è gente che impazzirebbe per dare in anteprima i nomi dei 3bicchieri.
    A me sembran tutti isterici tanto, come dici te, guide o non guide, chi lavora bene si vede, lo si conosce, e verrà sempre premiato, soprattutto dai loro clienti.

  • Potevi fimare il post: “smaliziatamente vostro”, Gianpaolo ;-) . Alla fine vale anche qui il *pecunia non olet*, assolutamente non disdicevole laddove alla base ci siano buona fede e buon vino.
    Le valutazioni di Parker alle tue etichette porteranno sicuramente buona pecunia dagli USA in Maremma, contribuendo anche ad aumentare la percezione del valore del nostro territorio. That’s why we’re here.
    Ed ora torno a fare il mio mestiere: faccio girare anche questa notizia :-) ).

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