E’ impossibile resistere, tutti (1, 2, 3) stanno facendo un post su come affrontare, e nel caso sopravvivere al Vinitaly prossimo venturo (2-6 Aprile, Verona). Mi sento che se non lo faccio anche io mi porta male.
1. se siete consumatori, semplici appassionati, wine lovers: venite pure senza paura e chiedete di assaggiare i vini. Pero’ tenete in mente che in teoria, come da regolamento, la fiera dovrebbe essere riservata agli operatori. Ok, lo sappiamo tutti che non e’ cosi’, non lo era quando ho iniziato 10 anni fa e c’erano quelli che nei corridoi dei padiglioni aprivano il tavolino pieghevole e facevano il gioco delle tre carte (giuro), e non lo e’ ora. Ed e’ anche il suo bello. Pero’, se in quel momento in cui venite allo stand ho il mio importatore norvegese che si e’ fatto 2000 o 3000 km per parlarmi ed assaggiare i vini e che non rivedro’ fino al prossimo anno, mi dispiace ma io devo parlare con lui e dedicargli tutto il tempo e l’attenzione possibile, non ci posso fare niente. Comunque siamo in tre e cercheremo di darci da fare.
2. se siete agenti e rappresentanti nostri: lo so che non e’ chic, ma apprezzo sempre l’agente che viene e mi porge la busta con gli ultimi incassi, come a dire "tie’, almeno ti ripaghi qualche costo"! Magari gli assegni fateveli fare datati entro l’anno in corso, se possibile. Portate pure i vostri/nostri clienti, anche se sono 18 e il nostro stand e’ un misero 4mx4m, inclusi i servizi, ci stringiamo volentieri.
3. se siete importatori, distributori, ecc.: apprezzo che veniate al Vinitaly ad assaggiare, ma preferirei non dovervi rimandare i campioni (a mie spese) nel vostro paese di origine perche’ dovete riassaggiare i vini con il vostro staff prima di decidere. E’ per questo che siamo tutti e due al Vinitaly, no?. Tra l’altro, nel 99% dei casi in cui questo avviene non si arriva mai al dunque. Ci sara’ un motivo?
4. se siete del settore del vino, ma nella posizione in cui il cliente sono io (editoria, marketing, attrezzature enologiche, spurgo delle fogne, ecc.): veramente il Vinitaly non e’ il momento migliore per voi per fare affari, noi siamo li’ per vendere (o giu’ di li’) e non per comprare. Non fate un favore a voi stessi fingendovi interessati al mio vino , per poi con nonchalance cercare di vendermi un sebatoio da 100 Hl o dei tappi o lo spazio pubblicitario sull’annuario dei migliori vini selezionati da voi al vinitaly da chi accetta di pagare la pubblicazione delle etichette ecc. ecc. Ci sentiamo dopo magari, e con migliore probabilita’ di successo da parte vostra.
5. se siete bloggers: aho’, ma chi vi credete di essere? Andate a Villa Boschi piuttosto, che e’ meglio.
Come si dice in questi casi, saremo presenti con la nostra prestigiosa linea di prodotti (con un paio di vini nuovi) all’ Area D (la Toscana dei poveri, quella fatta a tendone) Stand E3.


Sei un grande, ottimi consigli
Io vendo i tuoi vini al mio ristorante, non ho capito se posso passare al tuo stand o no…. fammi sapere! Non ti devo chiedere niente, al limite ti stringo la mano
Ma sei duro! Vogliamo noi importastronzi riassaggiare i vini con calma e senza “il romanzo del vino” (cazzeggiante!). E’ una cosa necessaria per evitare pe rlo pou’ gli errori dell’entusiasmo passante ( = essere stregati dal tuo charme).
Ah cmq, sono desolato che tua bella moglie e bellissimi bambini non saranno allo stand, hanno charme e fascino per tutta la Toscana.
A presto, caro!
@Tiziana, ma che scherzi, sei benvenuta. Volevo solo dire che la precedenza la daro’ agli operatori, quindi ai ristoranti, enoteche, ecc., il che non vuol dire che i semplici appassionati non possono venire, ma che male che gli vada gli tocca “solo” di assaggiare il vino e magari non c’e’ tempo per fare due chiacchere.
@ a’ Strappooo! Mi spieghi una cosa, come mai il 99% delle volte che mi chiedono i campioni e glieli mando non si conclude nulla? Si lo so’, sara’ perche’ i vini non sono buoni…
Gianpaolo, that’s the funniest blog post I’ve read for a long time! Brilliant!! I hope to pass by your stand on Saturday. Maybe I can sell you a cricket bat. Happy fiera, Jo
Ciao Gp, io ho trovato un modo infallibile per sopravvivere a questo benedetto Vinitaly: NON CI VENGO!
Vorrei solo che finisse questo continuo spam di inviti inutili.
(D’altronde noi la nostra minimanifestazione l’abbiamo già fatta.)
Pregiatissimo produttore, ti ringrazio per non avermi sfinito con invii/inviti di qualsivoglia genere…poichè dalla mia casella di posta eleettronica proprio tu brilli per la tua assenza, credo proprio che un salto a trovarti lo farò…se sarai fortunato un importatore mi avrà preceduta e quindi tu potrai/dovrai ignorarmi, in caso contrario… non rientro in nessuna delle categorie da te citate – io, ahem, sono giornalista, non vendo articoli o spazi pubblicitari – perciò conto su un trattamento di favore!
Lizzy
Il bello di avere un blog e’ che non c’e’ bisogno di spammare per dire qualche bischerata, basta farci sopra un post!
Complimenti, e stato davvero interessante e piacevole curiosare fra le righe di questo blog e scoprire che ci sono persone che producono “piaceri” con la giusta ironia il giusto amore e fatica, tanta fatica, che forse solo la passione oltre che la vocazione ti spinge a creare i “buoni vini” e non solo “vini buoni” perche è l’etichetta che lo dice ( anche se molto spesso e vero) ma non è sempre così…… scusate sto facendo casino.( premetto che ho “degustato” i vostri vini.
Verrò a trovarla (come gastronauta) ma solo come amante del buon vino e non per il ruolo che ” credo…. di coprire”
Con cordialità e …continui così
Ettore
Io mi occupo di enoturismo, posso passare da te a provare i tuoi vini?
Sandra
Caro Giampaolo,
dopo qualche anno passato dietro il bancone dello stand del Carmignano mi preparo ad un Vinitaly diverso. Un solo giorno e la voglia solo di passare davanti agli stand e salutare al volo gli amici, quindi la curisosità di conoscerti personalmente ce l’ho. Sopporta, sarò breve e i vini li assaggio un altra volta magari giù da te.
p.s. Gli altri anni era un muro del pianto tra produttori, quest’anno??
Per stringerti la mano dovrò esibire la tessera dell’ordine? O basterà la “parola d’ordine”?
ci vediamo giovedì!!!