Bene, ci siamo, pronti, via! Questa e’ l’etichetta che ho fatto (si lo so, la potevamo fare insieme, ma gia’ mi piaceva questa), e non basta, il vino e’ gia’ in bottiglia.
E’ un vino non proprio convenzionale. La prima cosa che colpisce e’ che e’ tutto torbido. Dico subito che non e’ una ricerca di effetti speciali per stupire. In realta’ ero abbastanza contrario perche’ infatti volevo che la gente che lo beve non sia sviata da questa caratteristica, ma sia piu’ attratta dalla sostanza, da quello che si annusa e che si beve, pero’ dopo un serrato confronto con le varie anime dell’azienda (Luca e Antonio), e’ stato deciso cosi’: il vino e’ a impatto di tecnologia minimale e quindi filtrarlo e chiarificarlo non avrebbe avuto senso. Anzi, si rischiava di mutarne quel carattere e quella personalita’ che sono le cose che piu’ mi piacciono di questo vino.
In sostanza, che cos’e'? E’ un vino della vendemmia 2007, composto da uve di Ansonica al 100% (bisognera’ rimpolpare Wikipedia) fatte fermentare con le loro bucce per circa 5 o 6 giorni, in completa ossidazione, e poi affinato in parte in legno e in parte in cemento per 14-15 mesi.
Com’e'? Bah, come si fa a definire un tuo vino. Posso dire quello che non e’. Non e’ un vino estremo, tutto sommato. Non e’ un vino ciccione, non e’ un vino che sa di legno, non e’ un vino che sa di Chardonnay o Sauvignon o altre cose piu’ o meno aromatiche. E’ un vino con un carattere che io ritengo elegante, molto bevibile, molto "mi ricorda l’ansonica di una volta". Ovviamente per chi, come noi maremmani, l’ha assaggiata.
Insomma, com’e’ o come non e’, sicuramente ce lo diranno quelli del Tasting Panel. Tenetevi pronti che tra non molto si parte, devo decidere se prima o dopo il Vinitaly.
Quanto costa? Se sei un ristorante o un enoteca costa 10 euro + Iva. Per lo shop online e quindi in enoteca, saremo intorno ai 16 euro iva compresa.

Beh, facci sapere, noi aspettiamo…
questo mi incuriosisce assai, ma assai tanto.
Ho sempre amato l’ansonica, quella dell’isola del Giglio, un paradiso in terra. Dopo il ritorno dal mare un bicchiere di questo “vecchio” vino mi ha sempre messo il sorriso adosso anche perchè quell’ansonica lì era davvero forte. La prima volta che mi capita in enoteca il Bucce la comprerò con grande curiosità.
Noi aspettiamo, sarebbe bello prima del Vinitaly, per parlarne qui e poi magari riparlarne con te in fiera.
ciao