Rimango assolutamente travolto e sconvolto – positivamente – da questo fondamentale post di Fiorenzo a proposito della Cantina Collina del Sole, di Paolo Caorsi.

E’ cosi’ che si fa, ma non nel senso che si deve comunicare con la musica garibaldina, peraltro fantastica, ma che basta essere più o meno quelli che si è. Basta quello. Almeno a me mi basta!

Il resto non conta, o conta molto poco. E mi comprerò i suoi vini, perchè con i suoi video mi ha fatto venire voglia.

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6 Comments

  • Fiorenzo scrive:

    Ah, un piccolo aneddoto sull’azienda: tempo fa conobbi il suo rappresentante, che mi parlo’ del produttore attaccando con “sai, discende da un garibaldino” – e io ovviamente pensai “oddio che palle” e la cosa fini’ li’. C’e’ voluto il filmato per farmi cambiare del tutto idea.

  • vittorio scrive:

    Trovo questo modo genuino di fare comunicazione positivo per un vignaiolo che non perde tempo e usa il web meglio di tanti altri produttori più famosi, più ricchi ma assolutamente ingessati, immobili come i loro prodotti.
    Ho appena fatto un ordine all’amico Paolo Caorsi per premiare il suo ardire molto “garibaldino”.
    Un grazie a Jacopo e a te per avermi segnalato su Twitter il post di Fiorenzo su Paolo, io l’ho rilanciato su Facebook.

  • Paglia scrive:

    Mi sa che il Caorsi mi sta diventando “viral” :-)

  • Genuino, spontaneo e … soprattutto VERO: ci parla di lui della tua storia.

    Se gestissi un’enoteca affiancherei Uno dei mille alla Linea Storica di Lunardelli :-) :-) ;-) ;-) Sai che scintille, eheheeh

    Ho l’impressione che sia solo l’inizio. Che abbia influito la decisione di pubblicare materiale visivo nella nuova realise che stiamo per pubblicare in top-wine?
    ciao
    francesco

  • Filippo Ronco scrive:

    L’ho trovato anche io geniale nella sua semplicità. E’ grandioso e sicuramente virale. Il solo fatto che sia capitato qui cercando una cosa su di lui ne è la prova.

    Ciao, Fil.

  • Giuseppe Caliccia scrive:

    Il piccolo produttore, purtroppo, rimarrà piccolo fino a quando persisterà nell’improvvisare il mestiere degli altri. Sarebbe come se io (che sono un uomo di marketing e ricerche di mercato) non acquistassi più il vostro vino perchè da domani me lo cominciassi a produrre nel bagno di casa. Cosa mi berrei? I video, mi dispiace dirlo, sono terribili come lo sarebbe il mio vino!

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