piccolo post di fine anno

dicembre 31, 2008

Lo fanno tutti, ci provo anch’io a riepilogare un po’ il 2008, non foss’altro che per fissare qualche punto sulla mia mente.

- Vendemmia. Della vendemmia ho gia’ parlato in un post precedente. Non era stata perfetta: molta pioggia in maggio/giugno e caldo eccessivo dalla seconda meta’ di agosto che ha provocato non pochi problemi di ustione da zolfo. Era la prima volta che ci capitava, faremo tesoro di questa esperienza. Comunque mi aspettavo qualcosa di piu’, al momento i risultati non mi entusiasmano e non credo che saremo all’altezza del 2007. Comunque nulla di tragico, le annate si succedono e sicuramente ne abbiamo avute di molto peggiori senza per questo farne un dramma.

- Vendite. E’ stato da questo punto di vista un anno strano, molto attendista. La Pasqua non c’e’ praticamente stata, togliendo cosi’ quel po’ di ossigeno che i ristoratori e gli enotecari si aspettano ogni anno. Le vendite di Aprile, solitamente ottime, sono state disastrose. Male e’ anche andato Settembre, mentre molto meglio e’ andato il fine anno. Alla fine registriamo per la prima volta un segno meno, circa il 5%. Anche qui nulla di drammatico., anche se ovviamente non mi fa piacere, ma visto come era partito l’anno mi aspettavo peggio. Un grosso problema continuano ad essere i pagamenti dei clienti, che si allungano sempre di piu’ e che impegnano i rappresentanti oramai a dividere il tempo tra la vendita e gli incassi. Sicuramente cosi’ non si puo’ andare piu’ avanti. E’ una situazione patologica che ci lascia tra gli ultimi in Europa e nel mondo dei paesi civilizzati e ci mette in grave difficolta’ dal punto di vista della competizione. Direi che un buon 7-8 % del totale se ne va in costi finanziari, e questo e’ almeno il 30% del nostro profitto netto. Impossibile continuare, ci vogliono delle azioni drastiche anche di tipo legislativo che velocizzino il recupero crediti e che scoraggino certi comportamenti. Dappertutto e’ cosi’, deve essere cosi’ anche da noi, non si scappa.

- Dove sta andando l’azienda. Continuiamo a muoverci nel solco di quello che abbiamo gia’ cominciato a fare da un paio di anni a questa parte: l’esplorazione della Maremma. Puo’ sembrare strano che uno come me, come noi in azienda, nati e cresciuti in questa zona della Toscana, sentano il bisogno di capirne di piu’ le vocazioni, i diversi terroirs che e’ in grado di esprimere. Ma la Maremma e’ un’area molto vasta, che va dal mare dell’Argentario, di Capalbio, di Castiglione della Pescaia, alla collina di Manciano, Pitigliano, Scansano, fino ad arrivare alle pendici dell’Amiata. Sono suoli, climi, zone culturalmente molto diversi, addirittura oposti. L’esperienza con Antonio Camillo fatta sul Ciliegiolo nella zona di Manciano e col Sauvignon nella zona di Pitigliano e’ estremamente positiva e mi incoraggia ad andare avanti nel trovare vigneti da valorizzare nelle diverse varieta’ e nei diversi terroirs. Sui bianchi stiamo sudando molto. E’ vero che abbiamo avuto risultati altalenanti, ma e’ inevitabile quando non ci sono strade gia’ percorse da seguire. Ma sento che con varieta’ come l’Ansonica, il Vermentino e il Sauvignon siamo sulla strada giusta. In pratica stiamo gestendo diversi vigneti in zone anche molto distanti dalla nostra. E’ una grande fatica, ma e’ molto stimolante e i risultati sono buoni. Infine c’e’ la decisione di passare al biologico. Ma di questo ne parlero’ in seguito.

Il prossimo anno non sara’ facile, speriamo sia meglio di quello che dicono. Il nostro impegno sara’ ancora maggiore. Auguri a tutti.

 

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4 Comments

  • Lizzy scrive:

    I migliori auguri per il 2009, che ti porti tutti i successi e le soddisfazioni che tu e la tua famiglia vi meritate…c’è una giustizia superiore che ripaga sempre di un buon lavoro compiuto.
    L’unico problema è che spesso i suoi tempi non sono i nostri… :P
    Buon Anno!!!
    Lizzy

    ps.: mi raccomando il ciliegiolo, eh! sta convertendo al vino perfino mia figlia, astemia dichiarata e praticante!

  • stavo scrivendo anche il mio personalissimo post di fine anno quando noto con piacere di avere alcune cose in comune con te.
    Partendo dal risultato dell’attivita’, che ad un primo conto mi risulta uguale all’anno scorso anche se ho l’impressione che, dopo aver tagliato a destra e a manca i rami secchi (tra i quali anche i “non-pagatori”, vera piaga), la redditivita’ degli sforzi sia stata maggiore. vedremo…
    anche il biologico sta partendo da noi..
    vabbe’ … buon anno! :)

  • Roberto scrive:

    Nel turismo, o almeno, per la parte del turismo che tocca i b&b a Firenze, la situazione è decisamente peggiore. In alcuni mesi abbiamo avuto un calo netto del 50% a parità di investimento pubblicitario. Non abbiamo il problema dei mancati pagatori, ma i costi finanziari, in considerazione della persistenza di scoperti, stanno strangolando anche noi. Speriamo di riuscire a reggere un 2009 che non si presenta per niente sotto una buona luce, almeno dal punto di vista delle attività lavorative. Confidiamo nel resto anche se, ormai ne ho le prove, il lavoro paga sempre.

    Auguri a tutti!

  • Cascina Tollu scrive:

    Ciao,
    sul 2008 devo dire, primo anno di sperimentazione del “controllo” a me è andata molto molto bene sulla qualità, ma capisco che sono una mosca bianca, con quantità ridicole. Chissà se riusciremo a valorizzare adeguatamente il prodotto (che verrà prezzato per la prima volta nel 2010). Cattivi pagatori..beh, secondo me bisogna distinguere chi sta soffrendo dagli abituè, i secondi non vanno più serviti, mentre sui primi ha senso, studiando bene, investire con relativi effetti finanziari. D’altronde il profitto altro non è che capitale di cui va deciso l’impiego (lo porti a casa – lo reinvesti). Nel tempo, avendo in mente il trascorrere agrario e non quello umano, paga.
    Ciao
    Tomaso

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