Brevi note dal Kursaal

novembre 10, 2008

Oggi e’ l’ultimo giorno del Merano Winefestival. Tra pochi minuti mi rechero’ al bellissimo palazzo del Kursaal di questa bellissima cittadina altoatesina dove si tiene questa luccicante manifestazione, anno dopo anno, ormai da diversi anni.

Meno gente degli anni scorsi, molto probabilmente a causa del biglietto di ingresso che viaggia intorno agli 80 euro. Gli organizzatori intendono cosi’ selezionare i partecipanti, dopo aver selezionato le aziende espositrici, in modo da rispondere ad una delle maggiori critiche che erano state avanzate gli anni scorsi, ovvero l’eccessivo affollamento di persone in una struttura che e’ di grande fascino, ma che certo non ha tutte le prerogative giuste per una location adatta ad eventi di massa.

Meno gente dunque, quasi tutti del settore. Un occasione per reincontri, piu’ che per nuovi incontri. Un posto per fare networking piuttosto che per fare "affari".

Servono, questo tipo di manifestazioni oggi? Non lo so, mi sembra che siamo tutti sempre in bilico tra il "non ci vado piu’" e "l’importante e’ esserci comunque".

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il pubblico dei consumatori.

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7 Comments

  • andrea gori scrive:

    ehi vorrei saperlo anche io! ma da uno “del settore” che non ha scucito una lira per partecipare vi dico che per fare networking e aggiornamento professionale non c’è evento migliore al mondo…

  • dal basso della mia asocialità posso dire che pagare quel biglietto non rientra nelle prime diecimila cose che mi vengono in mente da fare con 80 europei.
    e sì che nel mio piccolo, seppur in altro comparto, a fiere & manifestazioni partecipo eccome, ed ho la certezza che servono: agli organizzatori.

  • felipegonzales scrive:

    Sara’ stato senzaltro stupendo, ma il costo e’ davvero eccessivo per un semplice degustatore come me.
    Allora meglio Vini di Vignaioli a 5 euro.

  • Franco Ziliani scrive:

    Paglia da anni ho raggiunto la determinazione che manifestazioni come il Wine Festival servono unicamente agli organizzatori, che guadagnano un sacco di soldi (basta pensare all’esoso, assurdo costo del biglietto d’ingresso). Alle aziende, e agli appassionati simili affollate kermesse non servono più
    f.z.

  • Lizzy scrive:

    Caro Gianpaolo,
    tutti furiosi perchè Merano ha alzato il prezzo del biglietto? Beh, sarò eno-snob ma questo ha aiutato a rendere il Salone più vivibile (E cmq gli espositori mi hanno detto che la ressa di sabato e domenica c’è stata come glialtri anni).
    Se al prossimo Vinitaly qualcuno oserà lamentarsi perchè c’è casino, gli riderò in faccia.
    Circa la questione se simili manifestazioni servono o non servono ad aziende e appassionati, è una questione di punti di vista. Tra le aziende c’è chi dice di sì e chi dice di no, ovviamente. Però non mi pare che le aziende invitate arrivino a dire “no, quest’anno no, grazie”. So invece di produttori che si sono lamentati per essere stati lasciati fuori, pur avendo tutti i requisiti per partecipare.
    Tra gli appassionati, io sostengo cmq di sì, Merano serve ancora. Se io, che pure sono del mestiere, non ho tutte queste possibilità (che alcuni invece hanno) di recarmi in Sicilia, Champagne o in California per assaggiare i vini, figurati chi è un semplice appassionato-consumatore.
    Manifestazioni come Merano e Vinitaly sono pur sempre delle occasioni per farlo.

    Lizzy

  • Paglia scrive:

    @Lizzy. Non sono furioso, sono perplesso. Non arrivo neanche a dire se sono d’accordo o meno. Mi sembra una strategia, almeno gli organizzatori di Merano ne hanno una, a differenza di altri eventi siimili. Quello che mi chiedo e’ se dopo anni e anni in cui molte cose sono cambiate, tutto questo debba continuare come prima oppure si possano trovare altre strade (che peraltro non sono in grado di suggerire nemmeno).

  • borntowine scrive:

    Il calo dei visitatori al Merano Wine Festival non è dovuta all’aumento del prezzo del biglietto, ma al fatto che si era saputo che quest’anno non sarebbe stato presente Choco&Wine ;-) . Monate a parte, ritengo che Merano abbia una sua ragione d’essere; dove sarebbe possibile incontrare così tanti produttori ed i loro vini? Il costo del biglietto è elevato ma con 200/300 euro (tutto compreso) fai il giro del mondo. Il prezzo alto del biglietto pone anche un altro problema, alcuni visitatori che hanno speso così tanto vogliono “recuperare” facendo più assaggi possibili con i vini più costosi, a volte con arroganza.
    Non penso che manifestazioni di questo livello siano sostituibili, anche se c’è il rischio che si riducano ad un club di snob.

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