L’altro ieri ho trovato nella mia cassetta della posta questa offerta di una GDO: una bottiglia di Bellamarsilia e una di Ebo (Petra) in confezione regalo a "soli" € 29,90
Ora, siccome non vendo alla GDO il mio Morellino, mi sono messo a fare indagini per cercare di capire come ci sia arrivato. Dopo poche ore ho trovato la risposta, una enoteca, di cui non faccio il nome ma che è mio cliente da molti anni senza aver mai dato problemi di questo tipo, ogni tanto fa da piattaforma per la GDO di cui sopra. Di solito dovrebbe usare solo i prodotti di cui hanno il permesso, ma in questo caso come si dice, si sono sbagliati.
Questa cosa probabilmente mi creerà problemi con i clienti, darà da parlare ai concorrenti. Insomma sarà una perdita di tempo ed energie da parte mia a forza di spiegare che non è colpa mia, che il prezzo alto del volantino lo dimostra, ecc. E molti non ci crederanno, si sa, i produttori dicono sempre così.
A questo serve il blog no? Invece di stare a spiegare li rimando a questo post.
Il prezzo è altino, non so quanto costa l’Ebo, ma non mi sembra un affarone.

Una letterina dell’avvocato con una bella richiesta di danni o quantomeno la richiesta, a spese del cliente, di una pubblicazione su un quotidiano di ammissione di responsabilità da parte del tuo “cliente”?
L’Ebo si trova in enoteca a 10 euro…certo ti hanno fatto un bello scherzo…antipatico…
e se invece il produttore da il permesso alla GDO di vendere tramite transizione da terza parte (enoteca) e smentisce su suo canale ufficiale? Bella trovata pubblicitaria per farsi bella pubblicità e vendere più bottiglie tramite GDO …potrebbe anche essere così?
@tommi. Potrebbe essere cosi’, pero’ non e’. Toglimi una curiosita’, si vive bene a Dietrologyland?
bo’, fossi te non mi preoccuperei troppissimo. in fondo la cosa l’hai spiegata nei termini in cui e’: si tratta di un meccanismo probabilmente poco simpatico per qualche tuo cliente, ma sappiamo tutti abbastanza bene che e’ pure assai incontrollabile. tra l’latro, quando la GDO mette le mani su quelle dieci etichette per fare ammenda sulla massa di robina che ammannisce al cliente, di solito pratica, come in questo caso, pure prezzi fuori mercato. semmai sii contento, sei finito nel numero dei biondisanti, tignanelli, quelli che fanno molto fighettodromo
@tommi
Gianpaolo Paglia non lo conosco benissimo, ma leggendo da tempo queste pagine, ed avendo partecipato alla “coraggiosa” iniziativa di tasting panel, mi pare che la tua sia una ilazione gratuita… per me come lettore forse il blog serve anche a questo…
Mirco
@Mirco
ilazione? ho solo fatto un ipotesi diversa.
@Paglia
è solo la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo la vicenda e lo scritta…sicuramente è stata una mossa dell’enoteca, ma come hai ammesso la mia ipotesi è un alternativa altrettanto credibile.
@ tommi
sinceramente non mi sembra che Gianpaolo abbia bisogno di questi mezzi macchivellici per farsi pubblicità.
Ogni tanto bisognerebbe credere all’onsestà intellettuale e morale delle persone invece di vedere sempre del marcio dietro ogni cosa.
Comportamento tipico italiano ?