In una serie di tre posts voglio analizzare com’e’ andata l’esperienza del Tasting Panel Poggio Argentiera.

Diciamo subito che sono contento perchè la partecipazione è stata alta, il numero di commenti anche, e la loro varietà. Non tutti i commenti sono stati positivi, com’era da attendersi, ci sono stati vini che hanno incontrato di più ed altri meno, e non sempre erano quelli che mi aspettavo io.

Analizzero’ prima i tre bianchi (Alture, Guazza, Fonte40), poi i rossi base (Maremmante, Principio, Bellamarsilia) e poi infine i più importanti (Capatosta e Finisterre).

Provo a fare una sintesi all’ingrosso dei risultati, che dividerò rozzamente così: :-) buoni ,  :| medi , :-( cattivi . Accanto, tra parentesi i numeri dei commenti. Se non siete d’accordo e volete il vostro commento in un altra categoria lo faro’ volentieri.

Alture: 33 commenti

:-) 26 (1,2,3,5,6,7,8,9,10,11,14,16,17,18,19,20,21,23,24,26,27,28,29,30,32,33)

:| 5 (4,13,15,22,31)

:-( 1 (12)

Si può certamente dire che è un vino che è piaciuto. Sopratutto per la riconoscibilità varietale e per una certa complessità. Prendo come un complimento frasi del tipo: “…qui abbiamo un sauvignon blanc Toscano, avete capito bene:TOSCANO! (commento #26)”, oppure “non sembra fatto in Maremma (commento #20). Prendo come un difetto frasi del tipo: …” Naso da New Zeland, intenso forse anche troppo, un po statico (commento #12), oppure “…i neozelandesi in particolare – giocano le loro carte sui toni della frutta, anche esotica. Cosa che il nostro non fa (sigh), preferendo alla pesca bianca le erbe aromatiche degli orti di paese, frequentati (di tanto in tanto) anche da quadrupedi con coda e baffi. Che miagolano. (commento #32). Ma il più bel commento per me è questo: “Satanasso quanto è buono! Se lo bevesse Tex Willer sarebbe nel numero 100, quello a colori… (commento #2)

Fonte40: 25 commenti


:-) 14 (1,4,5,9,10,11,13,14,16,19,20,21,22,24)
:| 9 (2,3,6,7,8,15,17,18,23)
:-( 2 (12,25)

Qui il panel si è spaccato in due, tra quelli a cui è piaciuto e quelli che sono rimasti un po’ perplessi, o ai quali non è piaciuto proprio. In effetti è un vino che a volte lascia anche me perplesso ed un po’ frustrato, perchè ne conosco le potenzialità ma a volte vdeo che fa’ fatica a mostrarle. Spero che il tempo faccia giustizia, e già il fatto che alcuni che hanno avuto la possibilità di assaggiarlo dopo averlo lasciato aperto un giorno abbiano cambiato in positivo il giudizio, mi fa’ sperare che sia cosiì. Cambieremo qualcosa comunque nel 2008, perchè il vino secondo me è andato in bottiglia troppo presto e questo è secondo me il suo problema principale in questa fase. Commenti positivi: “…Questo vino ci è piaciuto molto e rappresenta per noi l’esempio positivo di un bianco del bacino mediterraneo. (commento #1), oppure “…this wine is a QPR bargain, it’s aromatically explosive, fruit on the nose, fruit on the palate, fruit every which way you want it and some good old minerality and length in there for good measure. (commento #5)”. Commenti perplessi: “…al naso si presenta abbastanza intenso e abbastanza complesso però poco espressivo, con un eccesso di solforosa, un vino di difficile interpretazione poichè si presenta piuttosto muto, presenta comunque buon corpo e buona struttura.(commento #8)” Commenti negativi: “…Erbaceo, fiori bianchi, poco intenso e poco complesso. In bocca poco intenso e poco persistente rimane solo una nota di mandorla amara. Il più deludente. (commento #12). Il miglior commento per me: “…il vino a distanza di 24 ore appare perfettamente equilibrato e “concluso” con note minerali e mandorlate molto buone ed una bella acidità che facilita la beva! Questo ci insegna che il vino, come le persone, bisogna giudicarlo con calma!”

Guazza: 26 commenti


:-) 20 (1,2,3,4,5,6,7,9,11,12,13,14,15,16,17,18,19,20,22,26)
:| 3 (23,24,25)
:-( 3 (8,10,21)

Il nostro vino più semplice ha superato bene la prova del panel direi. Direi che lo ha fatto proprio in forza della sua semplicità e del fatto che non sempre si sente il bisogno di vini complessi e importanti. Non mi aspettavo che fosse così ben ricevuto. Tra i commenti buoni: “…this is a wine I can go for when I don’t want a white to dominate the food but still want a fruity character, the clipped finish doesn’t allow this wine to stand alone in my humble. (commento #2), oppure “…Sono rimasto sorpreso dalle ottime qualità dell’ansonica che in una terra come la Maremma riesce ad esprimere ottime qualità. (commento #4), e ancora “…Al naso è una vera esplosione di profumi con sentori di pesca, mela cotogna che poi virano ( curiosamente e piacevolmente ) su note erbacee. Al palato è una delizia, sono i bianchi che preferisco, una meneralità più che spiccata, buona la sapidità e il buon retrogusto amarognolo finale come piace a me. (commento #6). Tra i perplessi, sono quelli che non apprezzano la sua troppa semplicità: “…inizialmente non emerge immediata la mineralità tipica del Vermentino ma piuttosto note floreali (pesca?) e vegetali. In bocca è semplice poco persistente ma con una buona acidità (commento #23). Questi i negativi: “…tra tutti i campioni del Tasting Panel, è quello che mi ha convinto di meno. Perchè – forse – appena più scontato. (commento #21), e “…non ci ha colpito forse la temperatura non era ideale o forse andava accompagnato con determinati piatti ma il retrogusto amaragnolo che a tanti nel blog è piaciuto a noi non ha entusiasmato. (commento #10). Per me il miglior commento è questo: “…La parziale presenza di uve macerate sulle bucce pensavo potesse influenzare maggiormente naso e bocca del vino, invece la pratica ha mantenuto le caratteristiche di estrema bevibilità senza aggiungere complessità delle quali non sempre si sente il bisogno. (commento #18).

Che vi sembra di questo sistema di esporre i risultati del tasting panel, è adeguato, oppure lo fareste in altro modo?

Ai prossimi.

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