Curiosamente in tempismo perfetto con uno degli ultimi post di Bonilli (si va dallo Zazzeri), ieri sera ci sono stato.
E’ quasi inutile ribadire il grande piacere di essere in uno dei posti oggi più godibili quando si parla di cucina di mare, a due passi dalle onde e a contatto con la grande materia prima di Luciano Zazzeri. Quello che invece voglio discutere è sui vini che abbiamo degustato ieri sera, in una serata conviviale piacevolissima con altri colleghi e altra gente del vino.
Tutti i vini sono stati degustati alla cieca, commentando tra di noi senza paura di dire cavolate e di prendere sfondoni, e poi dopo qualche minuto sono stati svelati, spesso con qualche sorpresa.
Nell’ordine:
- Bruno Paillard Champagne 1996. Una freschezza sorprendente. Un grande vino.
- Les Cretes cuvée bois 2005. Buono, ma troppo invadente il legno. Forse da riassaggiare tra qualche anno.
- Salustri, Vermentino Narà 2007. Ottimo,non complesso – è un vino base -ma di grande schiettezza e godibilità
- Chassagne Montrachet Marc Moret 2005. Un fanciullino. Promette bene però, anche se ora è decisamente presto per berlo.
- Soldera. Brunello riserva 1998. Una piccola annata, secondo il produttore (almeno a sentir dire). Fossero così tutte le piccole annate. Grande freschezza ed eleganza. Bel vino veramente
- Castello di Rampoll. Sammarco 1997. Anche qui una bella sorpresa. Un vino fresco, ancora giovane (avrei detto un 2001), di grande godibilità ed eleganza.
La compagnia era ottima, l’ambiente pure, i vini pure, il cibo che ve lo dico a fare. L’unico problema il rientro in macchina in solitaria, piuttosto pesante.
La Pineta
loc. Marina di Bibbona, via dei Cavalleggeri Nord 27
Bibbona (LI)
tel 0586600016
chiuso lunedì e martedì a pranzo

Non si capisce perchè di Les Cretes tutti si buttano sul Cuvèe Bois che sa di legno (per l’uso del legno sui bianchi abbiamo ancora molto da imparare dai francesi) e nessuno si fila il Cuvèe Frissioniere che è di una bevibilità di gran lunga superiore. Potere (stupido) dei 3 bicchieri / 5 grappoli etc etc…
In realtà nessuno si è buttato sul cuvée bois, ma semplicemente era, credo, una bottiglia che qualcuno aveva a casa. E ti posso assicurare che i partecipanti alla cena non sono dei palati facili, e certamente poco impressionabili da quel genere di influenze (tre bicchieri, ecc.). Ed infatti è un vino che non è stato, almeno in questa fase, profondamente apprezzato.
D’accordo con Diego, conosco bene i vini di Les Cretes e aprire un Cuvee Bois del 2005 è un tantino azzardato (è un vino da bere fra qualche anno), stesso discorso per il Chassagne Montrachet; come spesso capita i bianchi vengono “strapazzati” mentre ben altro rispetto è portato ai rossi (giustamente 1998 e 1997).
Gianpaolo, ti prego difendi i “bianchi” da questa “violenza”
buona sera a tutti, vorrei gentilmente una informazione..premetto che sono un “autodidatta” amante e appassionato dei vini, ma sono uno studente.
vorrei organizzare una cena a sorpresa alla mia fidanzata e ho sentito molto parlare di zazzari, e leggendo i vostri commenti mi sono permesso di chiedervi una informazione dato che ho sentito parlare anche dei prezzi.
gentilmente, qualcuno sa dirmi mediamente quanto si può spendere, premesso poi che dipende da cosa si mangia e cosa si beve, ma in linea generale?
ringraziandovi per la cortesia vi saluto.
cristian
il post di Bonilli, se ci vai lo vedi e’ linkato sopra, parla di 70 euro piu’ i vini. Direi che e’ giusto.