Finalmente sono arrivati! Sì, sono arrivati i risultati della degustazione alla cieca che si è tenuta i primi di aprile presso il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg, Alto Adige.
Ricapitolando, si tratta delle degustazioni effettuate da un panel di 19 persone, tra le quali il sottoscritto e Giampiero Nadali di Aristide, per il concorso collegato alle Giornate Altoatesine del Pinot Nero 2007, che si svolgeranno tra Egna e Montagna il 17 e 18 Maggio 2007.
Ogni degustatore ha assaggiato rigorosamente alla cieca, e sopratutto seguendo un metodo scientifico ideato e messo in pratica da Armin Kobler, capo della sezione di Enologia di Laimburg. Si tratta di un metodo seguendo il quale nessun dgustatore degusta simultaneamente lo stesso vino degli altri, e sopratutto alla fine lo stesso degustatore viene valutato per la sua capacità di distinguere vini di qualità diversa (uso appropriato della scala centesimale) e per la capacità di riconoscere e dare punteggi simili a vini uguali.
I risultati finali, quelli che assegneranno la graduatoria di tutti gli oltre 60 Pinot Neri italiani dell’annata 2004, provenienti da più parti d’Italia, saranno giustamente resi noti durante la manifestazione, il 17 e il 18 maggio. Attualmente nessuno di noi conosce la graduatoria finale. Però il buon Armin ha inviato a noi tutti il risultato delle nostre degustazioni, con i punteggi assegnati e la nostra valutazione come degustatori.
Questo è il grafico che illustra la mia performance:

A sinistra vi è la scala da 0 a 100, e come si vede io ho sfruttato tendenzialmente solo una parte, tra 70 e 93, della scala centesimale. In basso vi sono i numeri dei campioni assaggiati. I vini contrassegnati (3,4,14, ecc) sono stati inseriti nella degustazione alla cieca almeno due volte, separati tra loro da altri campioni. Il rettangolo rosso misura l’ampiezza della differenza di valutazione dello stesso campione, degustato due volte nel corso della sessione di assaggi. In pratica, quanto piccolo è il rettangolo, tanto le due valutazioni dello stesso vino sono simili. Per es. il vino numero 3 è stato da me valutato 84 punti la prima volta e 85 punti la seconda volta. Il vino numero 42 è stato valutato da me 92 punti la prima volta e 86 la seconda volta. Quindi, ho fatto molto bene in occasione del campione numero 3 e meno bene nel caso del campione numero 42. Tutti questi dati vengono poi utilizzati da Armin per dare un coefficiente al degustatore, espresso con la lettera F. Nel mio caso F è uguale a 4,11. Non male, visto che la mediana di tutto il panel è stata 2,22. Questo significa che la mia performance di degustatore in questa sessione di assaggi è stata sufficiente perché i miei punteggi vengano poi usati per comporre la graduatoria finale, insieme a tutti gli altri punteggi dei degustatori che hanno avuto una performance sufficientemente buona. Alcuni degustatori, per motivi vari (giornata no, poca affinità con questa tipologia di vini, ecc.), non sono stati invece inclusi nel calcolo finale a causa della loro bassa performance. Questi, che ovviamente sono tenuti riservati da Armin, non adranno quindi ad inficiare la bontà della graduatoria finale a causa della giornata storta di uno o più degustatori. Un metodo che sembra funzionare e che va certamente apprezzato per la serietà e la scientificità.
Ma vendendo ai vini, quali sono i miei preferiti, almeno a vedere dai punteggi? Ribadisco che nessuno di noi aveva idea di cosa si stesse degustando, neanche la provenienza dei campioni, l’unica informazione era che si trattava di Pinot Neri italiani dell’annata 2004. I campioni degustati sono stati 60, 30 alla mattina e 30 al pomeriggio, in una sala degustazione professionalmente allestita (con i gabbiotti per ogni degustatore), nelle migliori condizioni ambientali.
Questi sono i miei primi dieci Pinot Neri dell’annata 2004:
- 93 Lunelli Trentino Pinot Nero DOC "Maso Montalto"
- 93 Ronco Calino Pinot Nero del Sebino IGT "L’Arturo"
- 92 Niedermayr Josef Südtiroler Blauburgunder DOC Riserva
- 92 La Vis e Valle di Cembra Scarl Trentino Superiore Pinot Nero DOC "Vigna di Saosent"
- 92 Carlotto Ferruccio Alto Adige Pinot Nero DOC "Filari di Mazzòn"
- 91 Stroblhof Südtiroler Blauburgunder DOC Riserva
- 90 Saracco Paolo Monferrato Rosso Pinot Nero DOC
- 90 Ansitz Pfitscher Südtiroler Blauburgunder DOC "Matan"
- 90 Schreckbichl Südtiroler Blauburgunder DOC Riserva "St. Daniel"
- 90 Kettmeir SpA/AG Südtiroler Blauburgunder DOC "Reinerhof"
Che altro dire? Solo ringraziare Armin Kobler e il vulcanico produttore di Egna e vicepresidente del comitato organizzatore, Peter Dipoli per avermi invitato e per avermi dato la possibilità di scoprire cosa veramente vuol dire promuovere il vino di un territorio, senza tante pomposità, con grande passione e con grande cura nei dettagli e nelle cose che contano. Il tutto con grande serenità e convivialità. Per me, veramente un grande esempio da seguire per tutti.
Per il resto, tutti ad Egna e a Montagna il 17 e il 18 Maggio per la manifestazione vera e propria e per scoprire questo territorio e questi prodotti affascinanti.

Bravi.


Esiste in qualche sito la lista completa dei partecipanti ??
qui ci sono tutti i vini che hanno partecipato.
http://www.blauburgunder.it/de/die-verkosteten-weine/
Interessante conferma la performance di Ronco Calino; l’ho assaggiato a piu’ riprese ultimamente, e m’era sembrato notevole.
Io non lo conoscevo, e per la verfità non conoscevo neanche la maggior parte degli altri. Al di la dei miei commenti, mi avevano parlato bene anche di Carlotto, ed infatti per me è uscito molto bene.
Bravo Armin per aver messo a punto un meccanismo – un po’ complesso, a dire il vero – scientificamente molto valido, molto più valido di quelli attualmente in uso,e complimenti a te per aver superato la prova…
quasi quasi, più che i vini in concorso, i veri “campioni” che vengono messi alla prova sono proprio i degustatori che li giudicano…
L.