Alicante

agosto 30, 2006

alicante1.gif

Ho detto che stavamo cogliendo l’Alicante. Eccone qui un bel grappolo.

In Maremma l’Alicante c’e’ sempre stato. In realtà, quando si parla di Alicante, bisognerebbe distinguere tra l’Alicante e l’Alicante bouschet. Nel primo caso di tratta in effetti del Grenache, nel secondo caso si tratta di un incrocio tra Grenache e Petit bouschet. Non è molto diffuso al di fuori della Maremma, e qui è chiamato, guarda un pò, Uva Spagna o Tinto di Spagna (ricordo che la Maremma è stata per due secoli dominata ed influenzata dalla Spagna).  Mentre la Grenache non ha un colore così intenso, l’Alicante bouschet appartiene a quella categoria di uve chiamate “tentourier“, ovvero un uva la cui polpa, e non solo la buccia, è colorata:

Chicco di Alicante bouschet

Per me questa è un uva straordinaria. Se messa nelle migliori condizioni da luogo a vini con aromi bellissimi: macchia mediterranea, sopratutto sambuco, pomodoro secco, liquirizia, e poi una complessità che viene fuori quasi all’infinito. Non è mai banale, e per noi è importante per tutti i nostri vini rossi. Purtroppo non è un vitigno semplice da gestire, è abbastanza fragile nella buccia, e la pianta, se lasciata stare, produce molto. Per noi la produzione ideale è 4 grappoli per pianta, come quelli che vedete nella foto, di circa 200 gr, quindi meno di un kg di uva per pianta.

Mi piace cominciare la vendemmia con lui, e mi piace vedere quando fermenta, con quei colori di una intensità incredibile. Nei prossimi giorni, le foto.

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9 Comments

  • Bello questo post, non sapevo della “relazione” tra Alicante e Grenache. Quindi, immagino c’entri qualcosa anche il Cannonau. O sbaglio?
    Mi raccomando le foto che hai promesso!
    Ben tornato e a presto.

  • Gianpaolo scrive:

    Cannonau, giustissimo. Alla fine credo che infatti sia lo stesso della Grenache.
    Proverò a seguire tutti i giorni la vendemmia, se qualche giorno salto non me ne vorrete, vero?
    Ciao Giampiero, sei sempre in ferie? Mi fai un invidia.

  • Lizzy scrive:

    Cannonau, grenache,(in spagnolo garnacha), tocai rosso: se non sono gli alias della stessa uva, poco ci mamca.
    E quanto mi piace questo vino… ;-) )

    Lizzy

  • Con la stessa uva fanno dei fantastici “vin doux natural” nel sud-ovest di Francia: un nome su tutti, Mas Amiel. La versione ossidata (in damigiane esposte per un anno all’aria), fortificata e affinata fino a vent’anni è semplicemente indimenticabile.
    Un’idea per Gianpaolo?

    No, non sono più in ferie, ahimè.
    Quando vuoi riprendiamo il discorso che facemmo in luglio sull’auto-certificazione dei produttori?
    Ciao!

  • Oly scrive:

    Salve, tanti auguri per la vendemia e per il blog. Tornero presto…

  • salve scrive:

    salve dalla svezia-sto preparando una serata sarda
    qual e il miglio Cannonau di sardegna??

    hans ericson

  • Gianpaolo scrive:

    Veramente non saprei. Sento parlare bene di Dettori, ma sono dei vini un po estremi. Argiolas è un altro buono.

  • Maurizio scrive:

    Ciao Giampaolo, volevo sapere se tu hai alicante o alicante bouschet, mentre del primo sono riuscito a trovare informazioni (è cannonao o grenache), del secondo vitigno si trovano poche notizie e non sempre positive.
    Ti ringrazio

    Maurizio Domenichini

  • Si tratta principalmente di Alicante bouschet, che e’ un incrocrio risalente al 1860 circa dei sigg Bouschet (padre e figlio) tra Grenache e Petit bouschet. E’ unavarieta’ molto produttiva, che abbisogna di un diradamento importante perche’ si esprima ad alti livelli.

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